Ad oggi sono molte le ragioni per cui dedico molto del mio tempo e delle mie energie su quanto Joachim Meyer ha esposto nei suoi testi. Ma il motivo principale per cui al tempo decisi di avvicinarmi al Freifechter di Basilea fu il desiderio di conoscere il suo metodo di spada a due mani e possibilmente le influenze della scuola bolognese, la quale era all’epoca il mio massimo punto di riferimento.
Ma, ancor di più nello specifico, da cosa nacque questo mio desiderio? La risposta è da trovarsi sicuramente in una figura alquanto famosa nel panorama della scherma storica, almeno qui in Italia. Mi sto riferendo, come molti di voi avranno già capito, a Jacopo Gelli.
Negli anni del recupero delle arti marziali europee, sicuramente Jacopo Gelli è stato un punto di riferimento bibliografico su un vastissimo numero di fatti storici, duelli importanti, e soprattutto, su quei Maestri da cui noi oggi ereditiamo i rispettivi testi; sebbene la qualità, o la veridicità, delle sue interpretazioni o tesi storiche non sia sempre all’altezza. Una visione dell’evoluzione tipicamente italocentrica, dove il buon Gelli vuol far intendere come l’Arte della spada sia nata principalmente nella penisola italica e come gli altri popoli europei potettero solamente che imparare dall’insuperabile metodo italiano. Il nostro, da buon toscano ma addestratosi nell’Accademia Militare di Modena, ancora in preda ai sentimenti risorgimentali, non mancò anche di criticare fortemente quanto avvenuto con l’unificazione del metodo di scherma dopo l’Unità d’Italia, la quale vide nel 1884 l’aspro confronto, e forse non proprio leggittimo nell’iter burocratico, tra il metodo del Nord Italia, legato a Giuseppe Radaelli, e quello del Sud Italia, legato a Masaniello Parise con le sue influenze francesi. Tale sferzante critica è esposta nel suo libro intitolato “Scherma Italiana, con accenni agli Schermidori di jieri e d’oggi”, la cui parte incriminata, una volta giunta alla quinta edizione, gli costò la completa censura sotto il governo Mussolini.
Ma tutto questo non importa, in quanto l’articolo vuole parlare di altro.
1. Meyer allievo di Marozzo?
Proprio nel suddetto libro, Jacopo Gelli afferma, riferendosi al testo di Achille Marozzo stampato nel 1536 in Modena, quanto segue:
“Questo trattato fu interpretato e tradotto in tedesco da Giovacchino Meyer, a sua volta fondatore dell’arte della scherma alemanna, e scolaro prediletto del Marozzo, il quale si onorava fregiarsi del titolo di maestro generale dell’arte dell’armi della nazione alemanna”.
Sebbene sia abbastanza evidente come “Gründtliche Beschreibung der Kunst des Fechtens” non si tratti affatto di una traduzione di “Opera Nova” di Marozzo, e come Meyer non sia il fondatore del Kunst des Fechtens, il cui merito spetta almeno teoricamente a Johannes Liechtenauer, Gelli non espone le fonti di questo ipotetico incontro e frequenza tra i due Maestri; inoltre quello che il nostro sembra non essere al corrente è la differenza anagrafica tra Achille Marozzo, nato nel 1484 e morto nel 1553, e Joachim Meyer, nato nel 1537 e morto nel 1571. Una differenza di almeno 53 anni! Possibile ma altamente improbabile un incontro tra i due grandi Maestri. Probabile che, allora, si riferisca ad un più giovane Achille Marozzo menzionato dal bolognese Lelio de’ Tedeschi nel suo “Raccolta delle fedi de’ alcuni prencipi e signori” pubblicato in Bologna nel 1605? Tra l’altro, tale testo menziona anche Sebastiano Marozzo, ben noto figlio di Achille Marozzo.
Ma che Joachim Meyer sia entrato in contatto con il modo di tirare in uso nel nord Italia è senza ombra di dubbio veritiero. E questo lo si può capire da due prove:
– La prima prova si basa su quanto esposto nel MS A.4º.2 del 1560 con dedica a Otto von Solms, ed è il primo documento che espone un insieme di guardie con chiara influenza bolognese.
– La seconda prova si basa da quanto affermato nell’incompleto “Fechtbuch zu Ross und zu Fuss”, dove è Meyer stesso ad affermare chiaramente come il suo metodo di Rappier possa essere una collectanea di varie tradizioni:
“Modo di combattere con la Rappier come esposto dagli Italiani, Spagnoli, Napolitani, Francesi e Tedeschi, su cui il corretto fondamento si basa.”
Molto probabilmente Meyer si riferisce con Italiani alla parte settentrionale della penisola, area geografica dove il metodo bolognese fu prominente, con tanto di autori di area autoctona impegnati a mandare alle stampe i propri trattati anche nelle altre città (vedi Venezia). Indubbiamente questa è l’influenza con cui Joachim Meyer è entrato in contatto.
Ma dove Jacopo Gelli sembra voler far intendere come Meyer abbia viaggiato fino a Bologna per studiare da Achille Marozzo, viceversa Meyer esplicita chiaramente come, in realtà, sono le influenze straniere ad aver valicato i confini del Sacro Romano Impero. Questo, oltre ad essere esposto poco sopra, viene ribadito anche nell’edizione 1570:
“Riguardo il combattimento con la Rappier, la cui pratica è oggigiorno assai necessaria ed utile, non c’è dubbio che si tratti di una cosa scoperta recentemente per noi Tedeschi portataci per lo più da altri popoli. Sebbene l’uso della punta fu permessa dai nostri antenati nei casi più seri contro il nemico comune, non solo non la permisero nella pratica sportiva, ma ne impedirono anche l’uso ai loro fedeli soldati o ad altri che giungevano in conflitto tra loro, eccezion fatta contro il nemico comune, un’usanza che dovrebbe essere osservata ancora oggi da quei soldati onorevoli e civili delle nostre terre germaniche. Perciò il combattimento di Rappier apparirebbe cosa superflua, se non fosse nient’altro che colpire di punta, come le altrettante usanze che furono sconosciute in passato ai Tedeschi di un tempo, ma che si sono diffuse tra noi per via delle interazioni con i popoli stranieri. E poiché tali usanze estranee crescono e si diffondono tra noi giorno dopo giorno, è divenuto non solo necessario conoscere tali costumi provenienti da quelle nazioni a noi straniere, ma anche adattarvisi poiché sarà necessario difenderci da loro quando ve ne sarà bisogno, in modo tale da uscirne vittoriosi.”
2. La Rapier in Italia
Durante la seconda metà del XVI° secolo, il modo di tirare all’italiana indubbiamente subisce una metamorfosi dovuta alle visionarie teorie del milanese Camillo Agrippa; eclettico ingegnere, architetto e matematico, amico di Michelangelo Buonarroti, con il suo trattato dato alle stampe a Roma nel 1553 dal titolo “Trattato di Scientia d’Arme, con un dialogo di filosofia” fu lui l’indiscusso artefice di quel taglio netto con il passato che vedeva una Scherma ancora legata ai sistemi medievali tanto cari a quella Scuola Bolognese che diede i natali e gli onori ad uomini d’arme come Antonio Manciolino ed Achille Marozzo ed allo stesso tempo protagonista indiscussa della prima metà del ‘500; fu sempre Agrippa il padre morale di ciò che può essere definita come una “seconda generazione” di autori italiani appartenenti a questo secolo, i quali non mancarono di prendere a piene mani dalle sue teorie spianando nuovi orizzonti inesplorati dove vari Maestri d’Arme non mancarono di dire la propria seminando nuove teorie e formulando nuovi colpi nei decenni successivi che permisero di caratterizzare, ed allo stesso tempo differenziare, il XVII° secolo dal secolo precedente.
L’approccio visionario portato da Camillo Agrippa consiste principalmente nella riduzione a sole quattro guardie per via della maggiore predilizione del colpo di punta portato da una postura con braccio disteso, insieme ad una maggiore consapevolezza dei biomeccanismi del corpo umano, portando in secondo piano l’uso del taglio. Questi due fattori daranno vita a quel modo di tirare principalmente tipico del XVII° secolo caratterizzato da colpi di punta accompagnati con l’accrescere del piede destro e dagli scansi di vita atti ad eludere la medesima linea retta percorsa dai colpi di punta.

Inutile negare, quindi, che questo punto di rottura fu evidente ed allo stesso tempo non sempre apprezzato come documentato da Michel de Montaigne nei suoi viaggi lungo la penisola italica nell’incontro avvenuto con il Maestro di Federico Ghisliero, tale Silvio Piccolomini, a Firenze nel 1581, in cui quest’ultimo espresse il suo disprezzo nell’uso di “spingere la spada innanzi e fermarsi e metterla in posa del nemico” riferendosi in modo anonimo ad un Maestro bolognese; tant’è che anche la tradizione bolognese dovette trasformarsi ed abbandonare quegli arcaismi legati al secolo precedente, come si può notare nella trattatistica successiva.
3. Una possibile influenza?
Appurata la differenza temporale tra Meyer e Marozzo, è possibile comunque mettersi alla ricerca di un metodo bolognese possibilmente più contemporaneo con Meyer. La trattatistica a disposizione dimostra come, in realtà, una razionalizzazione della medesima tradizione lo si può vedere già all’atto pratico anche prima dell’Agrippa grazie al trattato del bolognese Angelo Viggiani (figura che pare essere legata alla corte dell’Imperatore Carlo V) del 1550 ma poi stampato postumo nel 1575, ad esempio portando il numero di guardie da 16 a solamente 6 + 1, quest’ultima in realtà si tratta di una posizione legata al momento dell’estrazione dell’arma.
Le guardie del Viggiani mostrano forti analogie con le guardie esposte dal Meyer:
- Entrambe hanno predominante il piede destro avanti;
- Entrambe prevedono ancora l’uso dei tagli;
- La nomenclatura non è ancora ridotta alla numerazione ideata da Camillo Agrippa.
Per dimostrare le affinità, affiancherò le figure esposte nel trattato di Viaggiani col testo preso dalla Rappier di Meyer:
“Stai con il tuo piede destro avanti, tieni la tua elza per il tuo lato destro, estesa dinnanzi, in alto e fuori a lato, in modo che la tua punta stia contro il volto dell’avversario. Questa è anche chiamata Ochs, perché in questa guardia tu minacci con una punta dall’alto con la tua arma, in quanto la Ochs è essenzialmente la posizione per sferrare una punta dall’alto.”
“Ora quando tu tieni la tua arma con l’elza come ti ho insegnato, con il tuo braccio disteso in alto a lato, ma tu non estendi la lama innanzi verso l’avversario, piuttosto lontana da lui dietro di te, allora questa è chiamata Oberhut per sferrare il taglio, come l’altra è la Oberhut per sferrare la punta.”
“La Underhut similmente si estende dal basso in tre direzioni, cioé dinnanzi a te, e su entrambi i lati. Ora la versione dritta è semplicemente la conclusione di un Oberhauw dritto, come quelli sui lati sono la conclusione di Zornhauw diagonali; quindi al termine dell’Oberhauw tu giungi con la tua arma in modo che tu estenda la tua lama distesa al punto più lontano con la punta verso il suolo contro l’avversario, e la tua elza stia anch’essa bassa verso il suolo per bene dinnanzi il tuo ginocchio piegato, con il braccio disteso e il corpo piegato dopo di esso. Questa postura è usata raramente come una guardia o una difesa.”
“Come tu hai imparato l’Underhut sulla destra, similmente comprendi l’Underhut sulla sinistra, eccetto che tu sempre metta il tuo piede destro avanti. Così tu stai come io ti ho insegnato riguardo la Wechsel nel trattato sul Dusack, e tu l’hai fatta correttamente.”
“Stai come sempre con il tuo piede destro avanti, tieni la tua arma con il braccio disteso verso il basso e dinnanzi il tuo ginocchio destro, in modo che la punta si estenda dinnanzi in alto con la faccia dell’avversario. E’ chiamata Eisenport poiché in questa Postura tu non solo sei ben protetto dalle punte e dai tagli del tuo avversario come se fossi dietro una porta di ferro, ma da qui tu puoi anche attaccarlo con sicurezza con tutti i tipi di Stücke, se tu usassi l’arma e le tecniche correttamente in questa postura, ciascuna a seconda della situazione. Tu puoi anche tenere la tua arma in questo modo, e portarla verso il lato destro e sinistro, oppure portarla a lato così come dinnanzi a te. Così tu hai la Eisenport dinnanzi a te e su entrambi i lati.”
4. L’Identità Tedesca nella Rappier di Meyer
Queste forti analogie dimostrano come la Rappier di Meyer possa subire influenze con un metodo italiano ancora lontano dal modo di tirare seicentesco e principalmente legato con la tradizione bolognese.
Indubbiamente la cosa che più salta all’occhio nel metodo del Maestro di Basilea è la presenza di una guardia chiamata Eisenport, ovvero Porta di Ferro, e la variante con eventuale affinità con la Coda Longa & Stretta al di fuori del ginocchio destro.
Sebbene la Eisenport appaia per la prima volta citata nel HS. 3227, nella sezione finale incentrata su Andres Juden, Hans Döbringer, Jobs von der Nissen, e Nicklass Preußen e per come è descritta sia possibile ritenere essere una (o entrambe) delle Porte di Ferro di Fiore dei Liberi, è lo stesso Meyer ad affermare come questa guardia sia in voga tra gli italiani e gli schermidori delle altre nazioni:
“Tu troverai la vera Eisenport meglio descritta nel libro sul combattimento di Rappier. Poiché tra noi Tedeschi è stato abolito colpire di punta con la Langschwert, anche questa guardia è completamente caduta in disuso e dimenticata; sebbene gli Italiani e gli altri popoli tuttora la usino. Oggi il termine è preso come equivalente della Schrankhut, ed è utilizzata al suo posto dagli inesperti che non conoscono la Eisenport.”
Nella sezione della Langschwert, Meyer afferma come la Eisenport sia caduta in declino a causa della proibizione dell’uso dei colpi di punta, tanto da utilizzare nelle Stücke di Eisenport al suo posto la Schrankhut (le cui ragioni sono spiegate nella descrizione qui sopra); proibizione che però non sussiste nella Rappier.
Ma come vi sono forti legami con la scuola bolognese, è altrettanto vero che la non casuale ed accurata selezione delle guardie del sistema di Rappier dimostra chiaramente come Meyer abbia preso la tradizione Liechtenauer e semplicemente adattata al metodo straniero senza volerne tradire lo spirito originale.
5. Meyerozzo?
Come già espressi all’inizio di questo articolo, in quanto all’epoca amante della spada a due mani di Achille Marozzo, la ragione principale per cui mi avvicinai a Joachim Meyer fu il piacere di scoprire le influenze bolognesi nel suo metodo di spada a due mani ed eventualmente adattarne un sistema ibrido del tutto personale che mi permettesse di combattere tenendo a mente contemporaneamente i due Maestri; oppure di trovare le risposte a determinate domande che all’epoca mi ponevo sulla spada a due mani di Marozzo, come ad esempio le guardie nominate ma non spiegate o non raffigurate nel suo trattato.
Purtroppo il sogno si è infranto, e paradossalmente è proprio la Langschwert di Meyer a non essere modificabile in quanto estremamente legata alla tradizione Liechtenauer. Viceversa la cosa può avvenire invece con la Rappier usando le giuste modifiche.
Visto che l’unico dispiacere che nutro nel metodo di Meyer esposto in “Gründtliche Beschreibung der Kunst des Fechtens” è l’assenza della Rappier accompagnata dal brocchiero, la quale è il sistema base su cui poggiano i principi del metodo bolognese, ho deciso di fare una sorta di linea guida di conversione.
Quanto segue vuole essere un adattamento, ed allo stesso tempo un confronto, sui due sistemi in modo che chiunque possa praticare la Rappier di Meyer accompagnandola al brocchiero senza snaturare né Meyer e né Marozzo; o senza dover mettere da parte Meyer per studiare e praticare Marozzo. Tale conversione, estremamente esemplare, è basata sul Primo Assalto di spada e brocchiero stretto di Achille Marozzo.
Tagli
Fendente/Oberhauw
Trattasi di un taglio verticale dall’alto verso il basso di Filo Dritto/Filo Lungo.
– Lo Scheidelhauw è un Oberhauw diretto alla testa.
Sgualembro/Oberhauw Schlim
Trattasi di un taglio diagonale dall’alto verso il basso di Filo Dritto/Filo Lungo. Seguendo la linea della Zornllini, Meyer cita per la prima volta nella sezione sulla rappier la dicitura Oberhauw schlim/Fendente diagonale. Probabile che sia un’attinenza al metodo bolognese oppure il risultato logico di un taglio diagonale dall’alto che non sia caricato dalla spalla come è notoriamente lo Zornhauw.
– Lo Zornhauw è un Oberhauw schlim sferrato senza impedimenti ed in modo repentino nel Vor.
– Il Wehrstreich è uno Zornhauw che ha una funzione difensiva nel Nach con l’intento di deviare i colpi dell’avversario.
Tondo/Mittelhauw
Trattasi di un taglio orizzontale di Filo Dritto/Filo Lungo.
– Il Fusshauw è un Mittelhauw sferrato all’altezza del polpaccio.
Ridoppio/Underhauw
Trattasi di un taglio diagonale dal basso verso l’alto di Filo Dritto/Filo Lungo. Meyer afferma che gli Underhauw seguono la medesima traiettoria, dal basso verso l’alto, dei tagli dall’alto verticali e diagonali.
Montante
Trattasi di un taglio verticale dal basso verso l’alto di Filo Falso/Filo Corto. Purtroppo Meyer nomina ma non spiega lo Scheydlen, quindi non posso affermare che sia l’equivalente del montante proposto da Marozzo. Per semplicità, userò Streichen che è un colpo di filo corto dal basso verso l’alto.
Questo tipo di taglio è usato anche per deviare i colpi sferrati dall’avversario, e prende il nome di Ausnemen. Questo genere di parata è molto apprezzato nel metodo bolognese, tant’è che Manciolino afferma:
“Quelli che havranno diletto di schermir li dati colpi con il falso della spada, riusciranno valorosi giocatori, perché gli migliori & piu forti schermi non possono esser di questi conciosiacosache schermir & ferir quasi in un tempo così far si possi.”
Guardie
Coda Lunga & Larga-Underhut sulla destra
Nessuna differenza tra i due metodi.
Guardia di Testa-Gerade Versatzung sulla destra
Sebbene la Guardia di Testa non sia presente nel metodo di rappier, e la gerade Versatzung sia rivolta con il filo lungo per parare i colpi dell’avversario, ho scelto di abbinare queste due guardie dall’utilità pratica molto simile.
Guardia Alta-Oberhut per il taglio
Nessuna differenza tra i due metodi.
Coda Longa & Distesa-Nebenhut
Sebbene la Coda Longa & Distesa non sia presente nel metodo di rappier, la Nebenhut appare nel metodo di Meyer come sinonimo dell’Underhut sulla destra. Ma la consueta Nebenhut con la punta della spada all’indietro, in modo simile alla Coda Longa & Distesa, è presente nella langschwert. Per questo ho scelto di abbinare queste due guardie dall’utilità pratica molto simile.
Guardia di Sopra Braccio/Sotto Braccio-Mittelhut
Nessuna differenza tra i due metodi.
Coda Lunga e Stretta/Alta-Eisenport sulla destra
Nessuna differenza tra i due metodi, se non l’obbligo del piede destro avanti nella rappier.
Porta di Ferro Stretta-Eisenport
Nessuna differenza tra i due metodi.
Porta di Ferro Alta-Langort
Nessuna differenza tra i due metodi.
Porta di Ferro Larga-Underhut
Nessuna differenza tra i due metodi.
Cinghiara Porta di Ferro-Eisenport sulla sinistra
Nessuna differenza tra i due metodi, se non l’obbligo del piede destro avanti nella rappier.
Guardia di Faccia/Gerade Versatzung sulla sinistra
Sebbene la Guardia di Faccia non sia presente nel metodo di rappier, e la gerade Versatzung sia rivolta con il filo lungo per parare i colpi dell’avversario, ho scelto di abbinare queste due guardie dall’utilità pratica molto simile.
7. Un alternativo metodo di Spada&Brocchiero tedesco
Cap. 10. Del primo assalto de gioco largo de Spada e Brochiere.
Hora qui prencipiaremo il primo assalto de spada e brochiero stretto che sera molto bello & utile per giocare & per insegnare. Sicchè nota: prima l’è de bisogno che tu vadi a gioco per attrovare il compagno, ma io voglio che tu te metta da un canto della sala con il tuo brochiere sotto la tua lasina manca, cioè in sul galon, el tuo piè dritto appresso del manco tirato, polito e con la spada in Underhut sulla destra, con il tuo braccio disteso e la persona dritta e galante quanto sia possibile. Qui voglio che tu butti il tuo piè dritto inanci, e con questo buttare voglio che tu butti il falso della spada in la copola del brocchiere e in quello battere tu voltarai la ditta copola inverso della tua faccia, & de lì tu butterai el tuo piè mancho uno gran passo dinanzi del dritto, e in questo buttare tu farai uno rettocco de brochiere, e metterai la spada in gerade Versatzung sulla destra con le braccia ben distese; & de lì tu volterai la punta de la spada inverso terra, cioè con el falso verso il tuo brochiero e allhora tu batterai del ditto falso int’el brochiere, cioè tu tirerai al’insuso alto con la tua man dritta, e in questo tirare tu farai uno molinello, con el tuo piè dritto un gran passo dinanci del mancho, a l’insuso e defatto tu ne farai uno altro, con el piè manco inanci, el quale anderà sopra el braccio del brochiere, e lì toccherai el brochiero con il pomo della spada da lato dentro in la penna; & de lì butterai el pugno della spada dinanci del tuo brochiero, volto pure con la ponta inverso terra, & in questo voltare tu tirerai pure de uno falso int’el brochiere al’insuso; & in questo tirare tu butterai il piè dritto inanci e sì monterai de uno Streichen tirando de fatto el piè dritto appresso del manco e la tua spada andarà in Oberhut per il colpo, il tuo brochiero disteso. E poi tu taglierai uno Oberhauw int’ella penna del brochiere con el piè dritto indietro, e de fatto tu tirerai il manco accanto del dritto e la tua spada serà in Nebenhut, e poi tu butterai il manco inanci, uno gran passo dinanci del dritto, & in questo buttare tu farai uno rettocho de brochiero e la tua spada anderà in gerade Versatzung sulla destra, tirando pure di novo al’insuso de uno falso in la copola del brochiere; & in questo tirare tu butterai il piè dritto un gran passo dinanzi del mancho, e sì montarai de uno Streichen int’el brochiere tirando subito el piede dritto appresso del manco, e la tua spada andarà in Oberhut per il colpo con le braccie tue ben distese, et el tuo galon manco guardarà più al’incontro verso el nemico che l’altro, el tuo piè dritto ben disteso e tirato galante; essendo tu agionto appresso del tuo nemico, l’è di bisogno che tu sia agente o patiente; ma preponiamo che tu sia agente, cioè principiatore del ferire: io voglio che essendo tu in Oberhut per il colpo, che tu cresce col piè dritto inanzi e che tu traghi uno Zornhauw che vada sopra el brazzo, con el brochiero ben disteso per lo dritto dello inimico, tirando subito el ditto piè dritto appresso del manco, & se in quello tempo il tuo nemico te trasse per testa, o per gamba un mandritto, over roverso, o ponta, o tramazon, io voglio che in tal tempo, che tu cressa uno gran passo del ditto piede dritto inanzi, e che tu ti tagli uno roverso Wehrstreich int’ella penna del tuo brochiero, e la spada tua acalerà in Eisenport sulla destra; e s’el tuo nemico te tirasse per testa, voglio che tu cacci una ponta sotto el tuo brochiere che vada in la faccia del tuo nemico, con due tramazoni accompagnati con la ditta ponta ferma, e la tua spada accalarà a Eisenport; e se alhora essendo in Eisenport il tuo nemico te tirasse per testa, io voglio che tu accompagni la spada e el tuo brochiere insieme in gerade Versatzung sulla destra, e lì parerai la sua botta e subito che tu harai parato tal botta, voglio che tu traghe uno Fusshauw per le gambe tirando subito il piede dritto appresso del manco, cressendo pure del ditto dritto inanzi, e tirargli uno roverso Wehrstreich montando subito de uno Streichen int’el brochiere, e la tua spada andarà in Oberhut per il colpo tirando el piè dritto appresso del mancho, acconciatto, polito, con le tue braccie ben distese; e de lì voglio che tu abellisci il giocho, cioè voglio che tu butti il piè dritto uno gran passo de dietro del manco e che tu tagli uno Oberhauw inella penna del brochiero tirando, in tal tagliare, il piè manco appresso il dritto, & subito tu rebuterai el ditto mancho inanzi e sì farai uno rettocco del brochiere e fatto il ditto rettocho, voglio che tu faci una mezza volta de pugno, cioè tu volterai la ponta della tua spada inverso terra, e de lì tu toccherai la copola del brocchiero con el falso della spada alinsuso e in tal toccare tu passerai del piè dritto uno gran passo dinanzi del manco, e sì monterai de uno Streichen per lo brochiero, tirando, fatto questo, il ditto piè dritto appresso del manco e la tua spada anderà in Oberhut per il colpo, e con il brochiero ben disteso quanto sia possibile.
Seconda parte.
Essendo rimaso in Oberhut per il colpo, voglio che de lì tu passi uno gran passo con el piè dritto inanzi & che tu traghi uno mandritto sopra el braccio tirando subito il piè dritto appresso del manco, e de lì voglio che tu passi con el ditto manco inverso alle parte dritte dello inimico, & in tal passare li darai de uno roverso in la sua tempia dritta, & la tua spada non passarà gerade Versatzung sulla destra, a uno tempo buttando il tuo piè dritto inverso le sue parti stanche & li darai de uno Scheidelhauw con uno tramazon in su la testa, e il tuo piè manco seguirà il dritto per dedrieto e la tua spada non passarà Langort; e s’el tuo nemico te tirasse per testa come debitamente el de’ fare, voglio che tu serri la spada insieme con il tuo brochiere a l’inanze, cioè in gerade Versatzung sulla destra con le braccie ben distese, & lì parerai la botta del nimico tuo, dandoli subito uno Fusshauw per le gambe che vada sotto braccio, tirando a un tempo gioso de uno roverso Zorn; & tratto che tu haverai il ditto roverso, tu monterai de Streichen all’insuso, e in questo montare tu tirerai il piè dritto appresso del manco; allhora per abellire il gioco, tu butterai il piè dritto uno gran passo de drieto del manco e sì taglierai uno Oberhauw in su la penna del brochiero con le braccia ben distese, & a uno tempo tu tirerai il piè manco appresso del dritto, e subito tu butterai il ditto manco inanzi & in questo buttare tu li farai uno ritoccho de brochiero, cioè con el pomo della spada per el brochiere, e la tua spada anderà in gerade Versatzung sulla destra con le braccia ben distese al’inanci; e poi voltarai la ponta della ditta spada inverso terra, & de lì toccherai con el falso della spada de fuora del brochiere all’insuso, passando in tal toccare con il tuo piè dritto uno gran passo dinanzi del manco, & in questo passare tu monterai de Streichen in su la penna del brochiero all’insuso, et la tua spada andarà in Oberhut per il colpo e con il piè dritto tirato apresso del manco, e ‘l braccio del brochiero ben disteso per lo dritto e ‘l polso della man guarderà al’insuso, e ‘l braccio de la spada ben polito, e disteso in Oberhut per il colpo, cioè el pomo della spada guardarà inverso la faccia de lo nemico, el tuo piè dritto tirato.
Tertia parte.
Essendo rimaso in Oberhut per il colpo, de lì voglio che tu traghi uno tramazon a Eisenport sulla sinistra, cioè con il tuo piè manco innanci, alquanto per traverso, verso alle parti dritte dello inimico e lì aspetterai il ditto nimico che tragha uno mandritto, o uno roverso, o ponta o tramazon per testa o per gamba, tiri lui dove el si voglia: a cadauna de queste botte voglio che tu butti il tuo piè dritto dinanzi uno gran passo del sinistro, e in questo buttare tu pararai la botta de lo inimico del falso de la spada tua, e sì li darai de lo roverso o vorrai de mandritto per le gambe e se tu tirarai falso e roverso la tua spada anderà in Eisenport sulla destra e se tu facesti falso e dritto la tua spada andarà a Underhut; e se allhora el tuo inimico te tirasse per testa uno mandritto Mittelhauw o Oberhauw o tramazon, io voglio, essendo tu in ciascheduna de queste guardie, che tu pari in filo de spada dritto, accompagnando el pugno de la spada con el pugno del tuo brochiero polito, e la ponta de la tua spada guarderà per la faccia del tuo inimico, e li parerai la botta in sul filo dritto, e parato che tu haverai el tramazon over mandritto, tu li tirerai de uno roverso per la sua tempia dritta, o vorrai per le gambe, fermo con il tuo piè dritto; ma però poniamo che lui te tirasse de novo per testa: io voglio che in tal tirare tu accompagni la spada con il tuo brochiero insieme in gerade Versatzung sulla destra, con le tue braccia ben distese, e lì parerai un’altra volta la botta del nimico, e parato che tu haverai la ditta botta, tu li desnodarai uno mandritto Fusshauw per le gambe che andarà in Mittelhut sotto braccio & non lo fermando che tu tiri gioso de uno roverso Zornhauw, ontando subito de uno Streichen de sotto insuso per la penna del tuo brochiere, tirando el piè dritto apresso del manco, e la tua spada serà in Oberhut per il colpo; e de lì tu abbellirai il gioco, cioè tu butterai el piè dritto uno gran passo el manco de dietro e in tal buttare tu tagliara’ de uno Oberhauw innella penna del tuo brochiere , e la spada tua andarà in Nebenhut, tirando in tal tempo el piè manco appresso del dritto, cressendo subito del ditto manco, et farai uno rettocho de brochiere e la tua spada andarà in guardia de testa con le tue braccia ben distese & polite, e fatto che haverai el ditto rettocho, tu volterai la ponta de la tua spada inverso terra, e sì batterai del falso de la spada de fuora in la copola del brochiero all’insuso et monterai de Streichen con il tuo piè dritto denanzi del manco, tirando presto il ditto piè dritto appresso del manco, e la tua spada andarà in Oberhut per il colpo con le tue braccia e gambe ben polite e attillate.
Quarta parte del primo assalto.
Essendo rimaso in Oberhut per il colpo, il tuo nimico fusse come te, io voglio che tu passi inanzi uno gran passo del tuo piè dritto, e in questo passare tu tirarai de uno Mittelhauw, che anderà in Mittelhut, tirando subito il ditto piè dritto appresso del manco facendo bono brochiero; e se in tal tempo che tu sei sopra braccio, il tuo nemico fusse sotto, o sopra, o in Oberhut per il colpo, voglio che tu crescie del piè tuo dritto inanzi, e che tu spingi una ponta per la faccia dello inimico per defuora dal suo lato dritto, e lui, per paura della ponta ditta, la urterà con el falso della spada infuora, et descoprirà le parti sinistre, e tu alhora li volterai uno dritto in falso per la sua tempia manca, e se lui volesse coprire la parte sopraditta tu li volterai de uno roverso per la sua cossa dritta, non movendo nè piè nè gambe; e presto per tuo riparo tu tornerai d’uno falso traverso al’insuso per lo suo braccio dritto, facendo in questo tempo una mezza volta de pugno e sì taglierai de uno Oberhauw int’ella penna del brochiere con el tuo piè dritto fugendo uno gran passo dedietro dal sinistro, & la tua spada andarà in Nebenhut tirando il piè manco apresso del dritto; e de lì tu abbellirai il gioco, cioè buttando il piè tuo manco dinanzi dal dritto, facendo in tal buttare uno rettocho del brochiere e sì anderai con la spada tua in gerade Versatzung sulla destra con le tue braccie ben distese e polite, e de lì tu farai una mezza volta de pugno, cioè voltando la ponta della spada tua inverso terra, battendo a un tempo del falso della ditta spada int’ella copola del brochiere, passando inanzi del tuo piè dritto e sì monterai in questo passare de uno Streichen in la penna del brochiero, ben polito, e la tua spada andarà in gerade Versatzung sulla destra, tirando la gamba dritta apresso alla manca e le tue braccie e gambe ben distese e polite, e ‘l galon tuo manco volto inverso del nimico e la man del tuo brochiero volto con il polso insuso; essendo rimaso in gerade Versatzung sulla destra e ‘l tuo nemico fusse in Oberhut per il colpo, voglio che tu passi uno gran passo del piè dritto inanzi e che tu traghe un mandritto sotto braccio, tirando de fatto il ditto piè a te, e s’el tuo nemico te tresse per testa o per gamba, voglio che in tal trare tu butti el piè manco alquanto per traverso, inverso alle parte dritte dello inimico, e che tu li traghe de uno roverso ch’el piglia da la testa, e così per le sue braccie infino alli piedi del suo lato dritto e la tua spada andarà in Eisenport sulla destra col pie manco innanci; e se alhora el ditto tuo nemico te tresse per testa o per gambe voglio che tu butti el tuo piè dritto uno gran passo denante dal sinistro, e in questo buttare tu metterai la spada con el tuo brochiero stretto insieme e lì parerai la botta del sopraditto, e parato che tu haverai tu li darai de uno mandritto Fusshauw per le gambe, & disubito ricoglirai el piè dritto appresso del sinistro, & ad uno tempo crescendo del ditto dritto, sì tirerai gioso de uno roverso Zornhauw, montando de Streichen, e la tua spada andarà in Oberhut per il colpo, con el tuo piè dritto tirando apresso del sinistro; & de lì tu abbellirai il gioco a modo usato, cioè con montare, tagliare e tocare de brochiero, e quando tu haverai tagliato e tocato del brochiero, & montato, la tua spada anderà in gerade Versatzung sulla destra con le tue braccie ben distese & polite.
Quinta parte del sopraditto.
Essendo rimaso in gerade Versatzung sulla destra, e ‘l tuo nemico fusse in Oberhut per il colpo, o in gerade Versatzung sulla destra, o Langort, voglio che alhora tu tagli uno tramazone a Underhut, e se el tuo nemico te tresse de uno Oberhauw o de uno roverso o de uno tramazone, o ch’el te spingesse una ponta per la faccia, io voglio che in tal tempo li urti la botta sua con il falso della spada tua, & che tu li seghe de uno filo dritto traversato per la faccia sua, con il tuo piè manco passando inverso a le sue parte dritte; a un tempo solo, tu li tirerai doi tramazoni, contrapassando con el tuo piè dritto verso de lo inimico, e la spada tua acalarà a Eisenport; s’el tuo nemico alhora te arespondesse per testa, voglio che tu serri la tua spada con el brochiere insieme in gerade Versatzung sulla destra e li parerai la sua botta dritta, passando e desnodando de uno mandritto Fusshauw per le sue gambe che andarà in Mittelhut e sì recoglierai in questo trare el tuo piè dritto appresso del sinistro a uno tempo, tirando de uno roverso Zornhauw che pigliarà da la testa alle braccia gioso, per infino a li piedi dal suo lato dritto, montando de Streichen alinsuso, e ‘l tuo piè dritto tu el tirerai apresso del sinistro e la tua spada anderà in gerade Versatzung sulla destra; e alhora abellendo el gioco al modo usato, cioè col tagliare e tocare de brochiere e montare de Streichen, la tua spada andarà in gerade Versatzung sulla destra, e ‘l tuo piè dritto tirato appresso del sinistro ben galante, & polito, le tue braccie ben distese, con la persona per lo dritto.
Sexta parte.
Essendo rimaso in gerade Versatzung sulla destra, subito voglio che tu accali la spada tua a Langort, e s’el tuo nemico fusse in questa medesima guardia, o sia dove si voglia purchè lui sia inanci col piè dritto, alhora tu li spingerai de una ponta per de fora de la spada sua, con il piè manco passando dal suo lato dritto per la faccia, e lui per paura de la ditta ponta descoprirà la parte stanca, e tu alhora li tirera’ la spada tua, per el dritto, alla sua, cacciandoli el brochiere tuo int’el pugno della spada sua, a un tempo crescendo del tuo piè dritto forte inverso alle parti manche del nemico, cazandoli un’altra ponta per la sua tempia dritta, o vorrai per li fianchi, e ‘l tuo piè manco seguirà el dritto per de drieto, & in tal seguire tu li tirerai de doi tramazoni per la testa, e la tua spada acalarà a Eisenport; e se in tal tempo el tuo nemico te tirasse per testa, alhora tu li spingerai una ponta per la faccia, con la man de la spada coperta sotto el tuo brochiere, e li parerai in filo dritto, cioè in gerade Versatzung sulla sinistra, e sì li tirerai de uno roverso Fusshauw, non movendo nè piè nè gambe, e la tua spada calarà in Eisenport sulla destra; e se de novo lui te tirasse alle parte sopraditte, tu allhora serra la spada tua con el tuo brochiere, e li parerai la sua botta, tirandoli de fatto a lui de uno mandritto Fusshauw per le gambe, che andarà presto sotto braccio, non fermando niente, e poi tira gioso de uno roverso Zornhauw, el quale pigliarà dalla testa per fino alla ponta dei piedi, montando de fatto de uno Streichen, e la tua spada andarà in guardia alta; e de qui è de bisogno che tu abellissi el gioco, cioè in tagliare & in chioccare de brochiere & in montare, & quando monterai, la tua spada non passerà gerade Versatzung sulla destra, e le tue braccia seranno molto bene distese, & polite.
Settima parte & ultima del primo assalto.
E de qui tu tornerai in drieto da gioco, buttando el piè dritto uno gran passo de drieto del sinistro, e sì tirerai sotto braccio uno mandritto, tirando subito de uno Underhauw roverso de sotto insuso e poi monterai de Streichen, fuggiendo el piè sinistro forte de dietro; de nuovo tu li tirerai sotto braccio uno mandritto, pur fuggiendo il piè dritto di dietro del sinistro, e quello tirando appresso del ditto dritto, cazando il braccio del brochiero dentro del braccio de la spada dritto, a modo che la tua spada serà defora del bracio sinistro, e de lì tu farai doi molinelli, crescendo inanzi per lo dritto del tuo piè sinistro, e l’ultimo andarà a l’insuso, battendo sopra alla tua spada dritta, cioè voltando le spalle a colui con chi tu giochi, tirando el piè dritto appresso del sinistro e poi crescendo uno gran passo del ditto piè dritto, facendo in questo passare tre molinelli, uno per fora a lo in gioso e doi per dentro a l’insuso e l’ultimo andarà sopra el braccio sinistro, battendo il pomo de la spada in la penna del brochiero dentro, tirando la gamba sinistra appresso alla dritta ben polito & attilato quanto serà possibile e de lì tu serai tornato da gioco indietro, e finito el primo assalto.