Glossario 1570 – Langschwert

Fronte articolo

Ablauffen

/Scorrere/
Categoria: Handtarbeit.
Manovra da usare nel Mittel, con la lama posizionata inversa, nell’intento di far scorrere la propria arma a lato dell’avversario da una situazione di legamento.

Abschneiden

/Deviare/
Categoria: Handtarbeit.
Contro-taglio atto a battere via l’arma. Il colpo che segue la linea più alta riesce a deviare quella che segue la linea più bassa.

Absetzen

/Rimuovere/
Categoria: Handtarbeit.
Azione di parata di filo lungo e risposta di filo corto all’interno del tempo di attacco dell’avversario, con l’intento di andare a colpire alla testa dell’avversario.

Abzug

/Ritirata/
Categoria: Misura.
Fase successiva al Mittel, in cui il combattente indietreggia dopo essere andato o meno a segno, possibilmente con un colpo di copertura. Nella langschwert viene molto utilizzato per questo compito lo Zwerch e l’Underhauw.

Anbinden

/Legare/
Categoria: Handtarbeit.
Situazione di legamento tra le due lame durante la fase del Mittel. Da questa situazione nasce Bleiben e Fühlen.

Außreissen

/Forzare/
Categoria: Handtarbeit.
In genere consiste in un’azione in cui si utilizza una parte della propria arma per forzare e dominare a distanza ravvicinata una parte del corpo dell’avversario.

Bindt

/Impugnatura/
Categoria: Arma.
Vedi Heft.

Bleiben

/Rimanere/
Categoria: Handtarbeit.
Azione di rimessa, da legamento, ritornando di filo corto sul medesimo quadrante precedentemente attaccato col filo lungo.

Blendthauw

/Taglio da Legamento/
Categoria: Taglio secondario.
Azione successiva al Durchwinden, quest’ultima annullata dall’avversario, in cui colpisco di filo corto sul quadrante opposto, ovvero il medesimo attaccato in principio col filo lungo.

Brechfenster

/Finestra Aperta/
Categoria: Guardia.
Simile alla Kron, ma da una situazione di legamento, dove posso vedere il mio avversario attraverso l’apertura tra le mie braccia controllando allo stesso tempo la sua lama.

Creutz

/Croce/
Categoria: Arma.
Rami di guardia dell’arma, al di sotto dello Schilt, a difesa delle mani dell’avversario.

Doplieren

/Raddoppiare/
Categoria: Handtarbeit.
Manovra da usare nel Mittel, durante il legamento, con l’intento di colpire di filo corto superando le difese dell’avversario dopo aver colpito di filo lungo.

Durchwinden

/Ribaltare Attraverso/
Categoria: Handtarbeit.
Manovra da usare nel Mittel, facendo roteare il pomolo al di sotto dell’arma avversaria, accompagnato in genere da un passo del piede destro alla sua destra, in modo da conficcare il pomolo all’altezza del suo braccio destro, in modo da serrarlo.

Einhorn

/Unicorno/
Categoria: Guardia secondaria.
Simile alla Ochs, ma non a difesa dei quadranti in quanto l’arma è passata oltre attraverso la linea del taglio.

Einlauffen

/Addentrarsi/
Categoria: Handtarbeit.
Praticamente il vecchio Durchlauffen, ovvero azione da usare nel Mittel per andare corpo a corpo contro l’avversario, dopo aver accuratamente controllato la sua arma.

Eisenport

/Porta di Ferro/
Categoria: Guardia secondaria.
Simile alla Pflug, ma con l’arma dinnanzi al ginocchio o all’esterno. Chiaramente di influenza bolognese.

Fehlen

/Mancare/
Categoria: Handtarbeit.
Azione simile all’Ablauffen, ma la differenzia in quanto è da compiersi prima del legamento tra le armi.

Flach

/Piatto/
Categoria: Arma.
Componente piatta della lama divisa in due parti: piatto esterno e piatto interno. In caso di arma tenuta con nocche rivolte verso il basso, il piatto esterno è alla nostra destra mentre il piatto interno alla nostra sinistra.

Gefeß

/Elza/
Categoria: Arma.
Vedi Creutz.

Gerade Versatzung

/Parata Dritta/
Categoria: Parata.
Estensione della Langort, essa consiste nella più basilare tipologia di parata, compiuta con il filo lungo.

Gleich

/Simultaneamente/
Categoria: Tempo.
Momento del combattimento dove entrambi i contendenti sferrano il proprio colpo nello stesso istante. Se i due colpi sono indirizzati a linee di taglio e/o ad altezza differenti, questo crea un doppio colpo.

Glützhauw

/Taglio ad Impatto/
Categoria: Taglio secondario.
Taglio inverso, da un primo contatto di piatto esterno, in genere usato contro il taglio alto dell’avversario, per poi scivolare su di esso in direzione dell’orecchio sinistro.

Greiffen

/Afferrare/
Categoria: Handtarbeit.
Azione compiuta durante la lotta con l’intento di tenere salda con la propria mano una parte del corpo dell’avversario.

Handtarbeit

/Lavoro di Mano/
Movimenti ed azioni genericamente compiute nel Mittel.

Hangetort

/Punta Appesa/
Categoria: Guardia secondaria.
Versione inversa della Langort, consiste nella massima distensione dell’arma una volta sferrato un taglio dal basso.

Hendtrucken

/Premere le Mani/
Categoria: Handtarbeit.
Azione simile allo Schneiden, da compiersi nel Mittel, con l’intento di andare a controllare le mani dell’avversario dal basso con la propria lama appesa.

Hengen

/Appendere/
Categoria: Handtarbeit.
Azione di parata, estensione della Hangetort, in cui si para il colpo dell’avversario con il piatto esterno.

Heft

/Manico/
Categoria: Arma.
Parte dell’impugnatura dove alloggiano entrambe le mani.

Indes

/Immediatamente/
Categoria: Tempo.
Lasso di tempo che intercorre tra l’inizio e la fine di un’azione che permette, eventualmente, all’avversario di agire con una contro-misura.

Klinge

/Lama/
Categoria: Arma.

Kniechelhauw

/Taglio al Polso/
Categoria: Taglio secondario.
Da una situazione di legamento nel Mittel, probabilmente in Brechfenster, sferro uno Zwerch dal basso diretto ai polsi dell’avversario.

Knopf

/Pomolo/
Categoria: Arma.

Kron

/Corona/
Categoria: Guardia secondaria.
Guardia da non assumere ad un’eccessiva distanza, la quale consiste nel tenere l’elza all’altezza della propria testa, coprendo così la linea di offesa di un Oberhauw/Scheidelhauw.

Kronhauw

/Taglio da Corona/
Categoria: Taglio secondario.
Da una situazione di legamento usando la Kron (vedi sopra), sferro un taglio inverso alla testa dell’avversario.

Krumphauw

/Taglio Ricurvo/
Categoria: Meisterhauw.
Taglio sferrato non disteso attraverso la Kreutz ma trasversalmente. Se lanciato dal lato destro, la mano sinistra va ad incrociarsi al di sotto della destra.

Kurtzhauw

/Taglio Corto/
Categoria: Taglio secondario.
Variante del Krumphauw, il quale passa al di sotto della lama avversaria, colpendo di filo corto al lato opposto. Probabile che sia alla base del Durchschiessen.

Kurtze Schneide

/Filo Corto/
Categoria: Arma.
Quando l’arma è tenuta con l’impugnatura dritta, è il filo della lama rivolta verso l’incavo tra il pollice e l’indice.

Langort

/Punta Lunga/
Categoria: Guardia secondaria.
Consiste nella massima distensione dell’arma una volta sferrato un taglio dall’alto, che sia un Oberhauw o uno Zornhauw.

Lange Schneide

/Filo Lungo/
Categoria: Arma.
Quando l’arma è tenuta con l’impugnatura dritta, è il filo della lama rivolta verso le nocche.

Mittel

/Mezzo/
Categoria: Misura.
Fase successiva al Zufechten, in cui il combattente si ritrova ad una distanza tale dove non è necessario muoversi per colpire l’avversario.

Mittelhauw

/Taglio Mediano/
Categoria: Taglio primario.
Taglio orizzontale di filo lungo.

Nach

/Dopo/
Categoria: Tempo.
Momento del combattimento in cui si perde l’iniziativa e ci si limita a parare i colpi dell’avversario.

Nachreisen

/Inseguire/
Categoria: Tempo.
Affine all’Indes, consiste in tutte quelle azioni che avvengono all’interno della finestra di tempo prima o dopo l’attacco dell’avversario.

Nebenhut

/Guardia di Fianco/
Categoria: Guardia secondaria.
Guardia unicamente a destra che vede la punta dell’arma rivolta all’indietro, non molto dissimile alle “code” italiane, sebbene generalmente posizionata più avanti.

Oberhauw

/Taglio Alto/
Categoria: Taglio primario.
Taglio verticale di filo lungo.

Ochs

/Bue/
Categoria: Guardia primaria.
Guardia laterale con la punta rivolta dall’alto verso il basso in direzione dello sterno dell’avversario atta coprire i quadranti superiori, a destra o a sinistra.

Olber

/Folle/
Categoria: Guardia primaria.
Guardia centrale con la punta rivolta verso il basso.

Ort

/Punta/
Categoria: Arma.

Pflug

/Aratro/
Categoria: Guardia primaria.
Guardia laterale con la punta rivolta dal basso verso l’alto in direzione dello sterno dell’avversario atta coprire i quadranti inferiori, a destra o a sinistra.

Prellhauw

/Taglio a Rimbalzare/
Categoria: Taglio secondario.
Trattasi non di un taglio ma di un colpo di piatto che viaggia sulla medesima linea dello Zwerch, con il fine di rimbalzare una volta andato a segno, preparando così un successivo attacco.

Rinde

/Girare/
Categoria: Handtarbeit.
Movimento rotatorio della lama con il fine di caricare un colpo dal movimento ampio, anche per dar inizio ad una finta, oppure per riportare l’arma sulla linea di offesa precedente da cui era stata sferrata.

Ringen

/Lottare/
Categoria: Handtarbeit.
Consiste nell’insieme di azioni portate corpo a corpo. Il Ringen di Meyer è estremamente “accademico” con un buon numero di proiezioni e poche leve, a grande linee per nulla pericolose.

Scheidelhauw

/Taglio allo Scalpo/
Categoria: Meisterhauw.
Taglio verticale diretto alla testa con mani parallele, il quale, essendo sferrato alla medesima altezza delle spalle, raggiunge la sua massima estensione.

Schielhauw

/Taglio Convergente/
Categoria: Meisterhauw.
Taglio verticale di filo corto, il quale parte inizialmente da un Oberhauw, atto a colpire in direzione del corpo dell’avversario nella stessa parte da dove è stato sferrato. A destra e a sinistra. Altrimenti è un modo per occultare le proprie intenzioni, fissando con lo sguardo da una parte ma colpendo dall’altra.

Schilt

/Scudo/
Categoria: Arma.
Dalle molte forme, estensione del forte della lama con il fine di una maggiore protezione delle mani abbinato ad un maggior controllo della lama e dei suoi gradi durante la fase di legamento.

Schlaudern

/Fiondare/
Categoria: Handtarbeit.
Un taglio caricato e lanciato come se fosse fiondato in direzione della testa dell’avversario.

Schlüssel

/Chiave/
Categoria: Guardia secondaria.
Guardia destra che vede l’arma tenuta con le braccia incrociate, il filo corto sul braccio sinistro e la punta in direzione dell’avversario. Questa particolare posizione concede un grande numero di possibili azioni, ragion per cui prende questo nome.

Schneiden

/Tranciare/
Categoria: Handtarbeit.
Nel Mittel, azione da compiere nell’Indes con il fine di cadere con la propria lama sulle braccia dell’avversario in modo da impedire eventualmente la sua azione e serrarlo definitivamente.

Schneller

/Frustata/
Categoria: Taglio secondario.
Probabilmente un mezzo colpo sferrato come un colpo di frusta, il quale parte con l’arma posizionata fuori dalla guardia a metà percorso.

Schrankhut

/Guardia di Barriera/
Categoria: Guardia secondaria.
Questa guardia è il naturale risultato di un Krumphauw, dove l’arma è trasversale con l’elza rivolta verso l’alto.

Schweche

/Debole/
Categoria: Arma.

Sperren

/Sbarrare/
Categoria: Handtarbeit.
Azione, non molto dissimile al Krumphauw, che ha l’obbiettivo di sbarrare l’arma avversaria impedendola di andare dal basso verso l’alto.

Stercke

/Forte/
Categoria: Arma.

Streichen

/Colpire/
Categoria: Provocazione.
Uno od una serie di più tagli ascendenti di filo corto, in genere diretti alla mano dell’avversario con il fine di scatenare in lui una reazione.

Stücke

/Elemento/
Azioni prefissate composte da guardie, colpi e parate per lo più legate ad ipotetiche reazioni dell’avversario.

Sturtzhauw

/Taglio che cade/
Categoria: Taglio secondario.
Taglio verticale di filo corto, il quale parte inizialmente da un Oberhauw, per poi piombare verso l’alto attraverso Ochs.

Treiben

/Condurre/
Categoria: Provocazione.
Uno od una serie di più colpi discendenti di filo lungo, da Zornhut a Wechsel, attraverso la linea diagonale con il fine di scatenare una reazione nell’avversario.

Übergreiffen

/Afferrare da sopra/
Categoria: Handtarbeit.
Azione che consiste nel portare la mano secondaria, generalmente posizionata presso il pomolo, all’altezza della lama con l’intento di acquisire una maggiore forza.

Umbschlagen

/Colpire intorno/
Categoria: Handtarbeit.
Nel Mittel, avendo l’avversario chiuso il suo lato con una discreta forza durante il legamento, non mi rimane che colpire intorno di filo lungo in direzione di un’altra apertura.

Umbschnappen

/Scattare intorno/
Categoria: Handtarbeit.
Nel Mittel, avendo l’avversario chiuso il suo lato con una discreta forza durante il legamento verso il basso, non mi rimane che sfruttare la sua forza colpendo di filo corto verso l’alto.

Underhauw

/Taglio basso/
Categoria: Taglio primario.
Taglio diagonale ascendente di filo lungo.

Verfliegen

/Dirigere/
Categoria: Handtarbeit.
Dopo aver sferrato un taglio in direzione di un quadrante, ed aver compreso che il mio avversario con certezza andrà a coprirlo con una sua parata, necessito di portare l’arma verso il quadrante opposto.

Verführen

/Ingannare/
Categoria: Handtarbeit.
Movimenti del corpo e dell’arma abbastanza visibile con l’intento di ingannare l’avversario con un colpo fintato superando così le sue difese con l’attacco successivo.

Verkehren

/Invertire/
Categoria: Handtarbeit.
Da legamento, domino la sua lama invertendo le mie mani e la mia arma sulla sua spada in modo da intrappolarlo. Da qui possono nascere azioni come Umbschnappen e Ausreissen.

Verschieben

/Scivolare/
Categoria: Handtarbeit.
Parata simile alla Hengen ma che proviene da dietro la schiena da una posizione di Zornhut.

Verstüllen

/Bloccare/
Categoria: Handtarbeit.
Quando l’avversario, una volta bloccato con Schneiden, cerca in qualche modo di liberarsi, altrettanto io cerco di tenerlo bloccato con il taglio a tranciare sulle braccia.

Vier Bloessen

/Quattro Aperture/
Categoria: Corpo.
Due linee immaginarie, una verticale ed una orizzontale, dividono l’avversario. La vecchia tradizione Liechtenauer pone la linea orizzontale all’altezza dell’anca, mentre Meyer all’altezza dello sterno. Inoltre vengono presentate ulteriormente quattro aperture all’altezza del volto, per via dell’impossibilità di colpire di punta da Mittel, potendo l’arma solamente roteare per sferrare tagli.

Vom Tag

/Dal Tetto/
Categoria: Guardia primaria.
Guardia centrale con la punta rivolta verso l’alto.

Vor

/Prima/
Categoria: Tempo.
Momento del combattimento in cui si vince l’iniziativa attaccando e si costringe, in teoria, l’avversario a parare i colpi.

Wechsel

/Cambio/
Categoria: Guardia secondaria.
Guardia laterale, a destra o sinistra, con il filo corto rivolto verso l’alto in direzione dell’avversario. Da qui parte il Wechselhauw.

Wechselhauw

/Taglio che cambia/
Categoria: Taglio secondario.
Partendo da Wechsel, movimento ascendente e discendente della lama, rispettivamente di filo corto e di filo lungo.

Wechseln

/Cambiando/
Categoria: Handtarbeit.
Praticamente il vecchio Durchwechseln di punta (quest’ultimo presente comunque nel sistema di Meyer con le altre armi) ora di taglio, passando con la propria arma al di sotto di quella dell’avversario.

Werffen

/Proiettare/
Categoria: Handtarbeit.
Azione compiuta durante la lotta con l’intento, una volta ottenuto l’equilibrio dell’avversario, di proiettarlo in genere di schiena.

Winden

/Ribaltare/
Categoria: Handtarbeit.
Azione compiuta nel legamento, dove si rotea la propria arma ribaltando il filo lungo al filo corto. Come per il Wechseln, quest’azione precedentemente di punta (quest’ultimo presente comunque nel sistema di Meyer con le altre armi) è ora di taglio.

Windthauw

/Taglio Ribaltante/
Categoria: Taglio secondario.
Taglio che entra ed esce dallo stesso lato sull’arma dell’avversario.

Zirckel

/Roteare/
Categoria: Handtarbeit.
Simile all’Ablauffen, sebbene vada subito a segno, il cui movimento rotatorio a lato dell’avversario mi permette di caricare un taglio successivo a seconda della necessità.

Zornhauw

/Taglio Rabbioso/
Categoria: Meisterhauw.
Oberhauw diagonale, il quale, essendo sferrato da Zornhut, risulta essere il taglio più potente a disposizione del combattente.

Zornhut

/Guardia Rabbiosa/
Categoria: Guardia secondaria.
Guardia portata mostrando il fianco e la lama diagonalmente appesa dietro la schiena, con peso del corpo portato all’indietro. Da qui parte lo Zornhauw.

Zucken

/Ritirare/
Categoria: Handtarbeit.
Movimento delle braccia che ritirano il colpo verso un determinato quadrante, da legamento o con il taglio giunto a metà strada, per poi ritornare verso il medesimo quadrante di filo corto.

Zufechten

/Approccio/
Categoria: Misura.
Fase iniziale del combattimento, dove sono necessarie le guardie ed uno o più passi, per sferrare un colpo giungendo poi nel Mittel.

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MS A.4º.2: Joachim Meyer 1560 versione 1.1

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Inutile negare che nutro molta soddisfazione nell’aver visto la grande mole di download della traduzione in italiano del Meyer 1560, tanto da bloccare per alcuni giorni il link di Google Drive su cui era stato caricato.
Sebbene sia ormai nuovamente disponibile la traduzione in inglese di ”Gründtliche Beschreibung der Kunst des Fechtens” per mano di Jeffrey L. Forgeng, ritengo che il manoscritto del 1560 continui ad avere il suo valore brillando comunque di una, seppur fioca, luce propria. La terza parte della sezione sulla Langschwert del 1570 è pressoché interamente presente in questa piccola edizione. Cosa buona per un confronto tra le due opere di Meyer o per facilitare il praticante italiano di HEMA con un testo tradotto nella propria lingua. Anzi. Capita proprio che nella suddetta terza parte in merito alla Langschwert presente nella più ricca e più grande opera vi siano delle piccole omissioni: nel testo Meyer sembra dimenticare di citare tagli o guardie alcune volte, cosa che invece qui sono puntualmente nominati. Inoltre, tra l’edizione 1560 e 1570, Dusack e Rappier si scambiano reciprocamente parti di didattica ed alcuni principi dei rispettivi sistemi, facendo sì che in questo manoscritto sia presente un buon quantitativo di materiale su cui riflettere per capire il metodo di Meyer, anche in una veste diversa e del tutto originale rispetto al trattato successivo, smentendo così l’idea che l’edizione 1560 sia nient’altro che una versione vecchia e superata del trattato del 1570.
Il seguente aggiornamento è stato da me principalmente voluto (anche dietro richiesta di molti amici) perché è mio desiderio correggere alcune parti della precedente traduzione in italiano. Soprattutto quelle che risultavano di difficile se non oscura lettura, in aggiunta a generiche e doverose correzioni qua e là. Credo che la sezione sul Dusack sia quella ad averne giovato più di tutti.
Inoltre, nel tentativo di renderne più comprensibile la lettura, alcuni termini sono stati da me “italianizzati”, o assimilati nella sintassi, perché non aveva senso mantenerli in lingua originale. Certo, per chi ha già padronanza con la terminologia del Kunst des Fechtens non avrà problemi a capire cosa si “nasconde” realmente dietro le parole. Per chi invece non è affine al metodo tedesco, a breve metterò su Eisenport dei glossari per ciascuna arma su ogni termine usato da Meyer, con relativa traduzione in italiano. Alla fine, spero che il risultato finale renda il testo un po’ più comprensibile, tanto da non richiedere alcun aggiornamento ulteriore.

Qui potete trovare il pdf della versione 1.1 del Meyer 1560.

Buono studio!

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HEMA a Cagliari: I Meisterhauw di Joachim Meyer

Lo scorso 13 e 14 Dicembre ho avuto il grande privilegio di tenere un seminario a Cagliari sui Meisterhauw di Meyer. Il privilegio non è stato tanto quello di tenere un workshop, ma l’opportunità concessami di conoscere nuove persone e visitare una bella città capace di sorprendermi.
L’idea, nata da Riccardo Sanna dell’Associazione “Scherma Storica Cagliari”, è stata quella di portare, a beneficio dei praticanti HEMA e non solo, il Kunst des Fechtens, almeno nella sua parte più basilare e accessibile in modo che chiunque potesse in modo del tutto autonomo far evolvere il proprio studio una volta concluso l’evento. Questo è indubbiamente un momento alquanto fervente per il KdF sotto tanti aspetti, anche nell’ambiente italiano delle HEMA.
Il primo giorno del seminario è stato incentrato ovviamente sui pilastri su cui si erge il sistema tedesco, vedendo, alla conclusione della giornata, come una grossa mole di informazioni e nomi “comprensibilmente incomprensibili” siano stati degnamente assimilati nella mente dei presenti. Non nego che in realtà la cosa non mi stupisce affatto. Quando iniziai da autodidatta a studiare il KdF ricordo ancora il primo impatto dinnanzi ad una nuova e pesante terminilogia ed una differente mentalità nell’approcciarsi alle cose a cui ero abituato ed al bagaglio di cui disponevo allora.

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Il secondo giorno si è discusso di un argomento didattico delle HEMA a cui mi sto recentemente interessando e che mi piacerebbe vedere sviluppato in futuro, pur riconoscendone tutte le difficoltà strumentali per approcciarvisi: la scherma a cavallo. Riccardo Sanna, come avvenuto con il suo ottimo seminario allo scorso Armizare a Padova, ha mostrato l’evoluzione dei suoi studi su questa materia, principalmente incentrati sui testi di Fiore dei Liberi abbinati al “Die Blume des Kampfes”, esponendone in modo molto interessante le similitudini e le differenze. Spero di vedere questa materia degnamente affrontata con un evento apposito… chissà…

Finalmente si è giunti al cuore del workshop, ovvero i cinque colpi segreti della tradizione Liechtenauer: Zornhauw, Schielhauw, Zwerch, Scheidelhauw e Krumphauw. Ciascun taglio è stato analizzato per le sue proprietà, sebbene non nasconda che, per via del tempo, avrei voluto approfondire un po’ di più alcuni aspetti. Le solide basi gettate il giorno precedente hanno facilmente spianato il livello successivo, mostrando similitudini e differenze (e forse, chissà, anche qualche suggerimento) ai presenti. La maggior parte aventi alle spalle le nozioni di Fiore dei Liberi, altri invece con un background di arti marziali orientali. Come mi accadde al tempo discutendo con il mio amico e Sifu Mattia Baldi (lui mi descriveva la boxe cinese ed io non capivo se mi stava parlando di Liechtenauer o meno) la più grande soddifazione è stato vedere nei volti dei partecipanti quel senso di stupore e meraviglia anche tra metodi apparentemente distanti non solo geograficamente. Se mai mi si chiedesse:“Perché insegni?” quanto appena spiegato sarebbe sicuramente una delle mie risposte. Ho ancora impresso nella retina degli occhi la lunghissima esibizione di “forma” di Taichi di Danilo Pia (pazientissimo e preziosissimo partner didattico) con in mano la lama dritta.

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Nello scrivere queste ultime righe, colgo l’occasione per ringraziare tutti i ragazzi di:
Scherma Storica Cagliari;
Sala d’Arme delle Quattro Porte;
Castellani de Gioiosa Guardia;
Memoriae Milites.

Inoltre il mio caloroso ringraziamento va a Mauro Piras ed a tutti i Sassaresi, Alberto Floris, Fabio Shardana, Max Schlenker e ai tanti amici che sicuramente avrò dimenticato. Mi farò perdonare quando ci rivedremo a giugno.

Zum Wohl!

Cagliari

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Meyerozzo: Le Influenze Bolognesi nella Rappier di Meyer

Ad oggi sono molte le ragioni per cui dedico molto del mio tempo e delle mie energie su quanto Joachim Meyer ha esposto nei suoi testi. Ma il motivo principale per cui al tempo decisi di avvicinarmi al Freifechter di Basilea fu il desiderio di conoscere il suo metodo di spada a due mani e possibilmente le influenze della scuola bolognese, la quale era all’epoca il mio massimo punto di riferimento.
Ma, ancor di più nello specifico, da cosa nacque questo mio desiderio? La risposta è da trovarsi sicuramente in una figura alquanto famosa nel panorama della scherma storica, almeno qui in Italia. Mi sto riferendo, come molti di voi avranno già capito, a Jacopo Gelli.
Negli anni del recupero delle arti marziali europee, sicuramente Jacopo Gelli è stato un punto di riferimento bibliografico su un vastissimo numero di fatti storici, duelli importanti, e soprattutto, su quei Maestri da cui noi oggi ereditiamo i rispettivi testi; sebbene la qualità, o la veridicità, delle sue interpretazioni o tesi storiche non sia sempre all’altezza. Una visione dell’evoluzione tipicamente italocentrica, dove il buon Gelli vuol far intendere come l’Arte della spada sia nata principalmente nella penisola italica e come gli altri popoli europei potettero solamente che imparare dall’insuperabile metodo italiano. Il nostro, da buon toscano ma addestratosi nell’Accademia Militare di Modena, ancora in preda ai sentimenti risorgimentali, non mancò anche di criticare fortemente quanto avvenuto con l’unificazione del metodo di scherma dopo l’Unità d’Italia, la quale vide nel 1884 l’aspro confronto, e forse non proprio leggittimo nell’iter burocratico, tra il metodo del Nord Italia, legato a Giuseppe Radaelli, e quello del Sud Italia, legato a Masaniello Parise con le sue influenze francesi. Tale sferzante critica è esposta nel suo libro intitolato “Scherma Italiana, con accenni agli Schermidori di jieri e d’oggi”, la cui parte incriminata, una volta giunta alla quinta edizione, gli costò la completa censura sotto il governo Mussolini.
Ma tutto questo non importa, in quanto l’articolo vuole parlare di altro.

1. Meyer allievo di Marozzo?

Proprio nel suddetto libro, Jacopo Gelli afferma, riferendosi al testo di Achille Marozzo stampato nel 1536 in Modena, quanto segue:

“Questo trattato fu interpretato e tradotto in tedesco da Giovacchino Meyer, a sua volta fondatore dell’arte della scherma alemanna, e scolaro prediletto del Marozzo, il quale si onorava fregiarsi del titolo di maestro generale dell’arte dell’armi della nazione alemanna”.

Sebbene sia abbastanza evidente come “Gründtliche Beschreibung der Kunst des Fechtens” non si tratti affatto di una traduzione di “Opera Nova” di Marozzo, e come Meyer non sia il fondatore del Kunst des Fechtens, il cui merito spetta almeno teoricamente a Johannes Liechtenauer, Gelli non espone le fonti di questo ipotetico incontro e frequenza tra i due Maestri; inoltre quello che il nostro sembra non essere al corrente è la differenza anagrafica tra Achille Marozzo, nato nel 1484 e morto nel 1553, e Joachim Meyer, nato nel 1537 e morto nel 1571. Una differenza di almeno 53 anni! Possibile ma altamente improbabile un incontro tra i due grandi Maestri. Probabile che, allora, si riferisca ad un più giovane Achille Marozzo menzionato dal bolognese Lelio de’ Tedeschi nel suo “Raccolta delle fedi de’ alcuni prencipi e signori” pubblicato in Bologna nel 1605? Tra l’altro, tale testo menziona anche Sebastiano Marozzo, ben noto figlio di Achille Marozzo.

Ma che Joachim Meyer sia entrato in contatto con il modo di tirare in uso nel nord Italia è senza ombra di dubbio veritiero. E questo lo si può capire da due prove:

– La prima prova si basa su quanto esposto nel MS A.4º.2 del 1560 con dedica a Otto von Solms, ed è il primo documento che espone un insieme di guardie con chiara influenza bolognese.
– La seconda prova si basa da quanto affermato nell’incompleto “Fechtbuch zu Ross und zu Fuss”, dove è Meyer stesso ad affermare chiaramente come il suo metodo di Rappier possa essere una collectanea di varie tradizioni:

“Modo di combattere con la Rappier come esposto dagli Italiani, Spagnoli, Napolitani, Francesi e Tedeschi, su cui il corretto fondamento si basa.”

Molto probabilmente Meyer si riferisce con Italiani alla parte settentrionale della penisola, area geografica dove il metodo bolognese fu prominente, con tanto di autori di area autoctona impegnati a mandare alle stampe i propri trattati anche nelle altre città (vedi Venezia). Indubbiamente questa è l’influenza con cui Joachim Meyer è entrato in contatto.
Ma dove Jacopo Gelli sembra voler far intendere come Meyer abbia viaggiato fino a Bologna per studiare da Achille Marozzo, viceversa Meyer esplicita chiaramente come, in realtà, sono le influenze straniere ad aver valicato i confini del Sacro Romano Impero. Questo, oltre ad essere esposto poco sopra, viene ribadito anche nell’edizione 1570:

“Riguardo il combattimento con la Rappier, la cui pratica è oggigiorno assai necessaria ed utile, non c’è dubbio che si tratti di una cosa scoperta recentemente per noi Tedeschi portataci per lo più da altri popoli. Sebbene l’uso della punta fu permessa dai nostri antenati nei casi più seri contro il nemico comune, non solo non la permisero nella pratica sportiva, ma ne impedirono anche l’uso ai loro fedeli soldati o ad altri che giungevano in conflitto tra loro, eccezion fatta contro il nemico comune, un’usanza che dovrebbe essere osservata ancora oggi da quei soldati onorevoli e civili delle nostre terre germaniche. Perciò il combattimento di Rappier apparirebbe cosa superflua, se non fosse nient’altro che colpire di punta, come le altrettante usanze che furono sconosciute in passato ai Tedeschi di un tempo, ma che si sono diffuse tra noi per via delle interazioni con i popoli stranieri. E poiché tali usanze estranee crescono e si diffondono tra noi giorno dopo giorno, è divenuto non solo necessario conoscere tali costumi provenienti da quelle nazioni a noi straniere, ma anche adattarvisi poiché sarà necessario difenderci da loro quando ve ne sarà bisogno, in modo tale da uscirne vittoriosi.”

2. La Rapier in Italia

Durante la seconda metà del XVI° secolo, il modo di tirare all’italiana indubbiamente subisce una metamorfosi dovuta alle visionarie teorie del milanese Camillo Agrippa; eclettico ingegnere, architetto e matematico, amico di Michelangelo Buonarroti, con il suo trattato dato alle stampe a Roma nel 1553 dal titolo “Trattato di Scientia d’Arme, con un dialogo di filosofia” fu lui l’indiscusso artefice di quel taglio netto con il passato che vedeva una Scherma ancora legata ai sistemi medievali tanto cari a quella Scuola Bolognese che diede i natali e gli onori ad uomini d’arme come Antonio Manciolino ed Achille Marozzo ed allo stesso tempo protagonista indiscussa della prima metà del ‘500; fu sempre Agrippa il padre morale di ciò che può essere definita come una “seconda generazione” di autori italiani appartenenti a questo secolo, i quali non mancarono di prendere a piene mani dalle sue teorie spianando nuovi orizzonti inesplorati dove vari Maestri d’Arme non mancarono di dire la propria seminando nuove teorie e formulando nuovi colpi nei decenni successivi che permisero di caratterizzare, ed allo stesso tempo differenziare, il XVII° secolo dal secolo precedente.
L’approccio visionario portato da Camillo Agrippa consiste principalmente nella riduzione a sole quattro guardie per via della maggiore predilizione del colpo di punta portato da una postura con braccio disteso, insieme ad una maggiore consapevolezza dei biomeccanismi del corpo umano, portando in secondo piano l’uso del taglio. Questi due fattori daranno vita a quel modo di tirare principalmente tipico del XVII° secolo caratterizzato da colpi di punta accompagnati con l’accrescere del piede destro e dagli scansi di vita atti ad eludere la medesima linea retta percorsa dai colpi di punta.

Agrippa

Inutile negare, quindi, che questo punto di rottura fu evidente ed allo stesso tempo non sempre apprezzato come documentato da Michel de Montaigne nei suoi viaggi lungo la penisola italica nell’incontro avvenuto con il Maestro di Federico Ghisliero, tale Silvio Piccolomini, a Firenze nel 1581, in cui quest’ultimo espresse il suo disprezzo nell’uso di “spingere la spada innanzi e fermarsi e metterla in posa del nemico” riferendosi in modo anonimo ad un Maestro bolognese; tant’è che anche la tradizione bolognese dovette trasformarsi ed abbandonare quegli arcaismi legati al secolo precedente, come si può notare nella trattatistica successiva.

3. Una possibile influenza?

Appurata la differenza temporale tra Meyer e Marozzo, è possibile comunque mettersi alla ricerca di un metodo bolognese possibilmente più contemporaneo con Meyer. La trattatistica a disposizione dimostra come, in realtà, una razionalizzazione della medesima tradizione lo si può vedere già all’atto pratico anche prima dell’Agrippa grazie al trattato del bolognese Angelo Viggiani (figura che pare essere legata alla corte dell’Imperatore Carlo V) del 1550 ma poi stampato postumo nel 1575, ad esempio portando il numero di guardie da 16 a solamente 6 + 1, quest’ultima in realtà si tratta di una posizione legata al momento dell’estrazione dell’arma.
Le guardie del Viggiani mostrano forti analogie con le guardie esposte dal Meyer:

  1. Entrambe hanno predominante il piede destro avanti;
  2. Entrambe prevedono ancora l’uso dei tagli;
  3. La nomenclatura non è ancora ridotta alla numerazione ideata da Camillo Agrippa.

Per dimostrare le affinità, affiancherò le figure esposte nel trattato di Viaggiani col testo preso dalla Rappier di Meyer:

Viggiani Ochs“Stai con il tuo piede destro avanti, tieni la tua elza per il tuo lato destro, estesa dinnanzi, in alto e fuori a lato,  in modo che la tua punta stia contro il volto dell’avversario. Questa è anche chiamata Ochs, perché in questa guardia tu minacci con una punta dall’alto con la tua arma, in quanto la Ochs è essenzialmente la posizione per sferrare una punta dall’alto.”

Viggiani Oberhut“Ora quando tu tieni la tua arma con l’elza come ti ho insegnato, con il tuo braccio disteso in alto a lato, ma tu non estendi la lama innanzi verso l’avversario, piuttosto lontana da lui dietro di te, allora questa è chiamata Oberhut per sferrare il taglio, come l’altra è la Oberhut per sferrare la punta.”

Viggiani right Underhut“La Underhut similmente si estende dal basso in tre direzioni, cioé dinnanzi a te, e su entrambi i lati. Ora la versione dritta è semplicemente la conclusione di un Oberhauw dritto, come quelli sui lati sono la conclusione di Zornhauw diagonali; quindi al termine dell’Oberhauw tu giungi con la tua arma in modo che tu estenda la tua lama distesa al punto più lontano con la punta verso il suolo contro l’avversario, e la tua elza stia anch’essa bassa verso il suolo per bene dinnanzi il tuo ginocchio piegato, con il braccio disteso e il corpo piegato dopo di esso. Questa postura è usata raramente come una guardia o una difesa.”

Viggiani left Underhut“Come tu hai imparato l’Underhut sulla destra, similmente comprendi l’Underhut sulla sinistra, eccetto che tu sempre metta il tuo piede destro avanti. Così tu stai come io ti ho insegnato riguardo la Wechsel nel trattato sul Dusack, e tu l’hai fatta correttamente.”

Viggiani Eisenport“Stai come sempre con il tuo piede destro avanti, tieni la tua arma con il braccio disteso verso il basso e dinnanzi il tuo ginocchio destro, in modo che la punta si estenda dinnanzi in alto con la faccia dell’avversario. E’ chiamata Eisenport poiché in questa Postura tu non solo sei ben protetto dalle punte e dai tagli del tuo avversario come se fossi dietro una porta di ferro, ma da qui tu puoi anche attaccarlo con sicurezza con tutti i tipi di Stücke, se tu usassi l’arma e le tecniche correttamente in questa postura, ciascuna a seconda della situazione. Tu puoi anche tenere la tua arma in questo modo, e portarla verso il lato destro e sinistro, oppure portarla a lato così come dinnanzi a te. Così tu hai la Eisenport dinnanzi a te e su entrambi i lati.”

4. L’Identità Tedesca nella Rappier di Meyer

Queste forti analogie dimostrano come la Rappier di Meyer possa subire influenze con un metodo italiano ancora lontano dal modo di tirare seicentesco e principalmente legato con la tradizione bolognese.
Indubbiamente la cosa che più salta all’occhio nel metodo del Maestro di Basilea è la presenza di una guardia chiamata Eisenport, ovvero Porta di Ferro, e la variante con eventuale affinità con la Coda Longa & Stretta al di fuori del ginocchio destro.
Sebbene la Eisenport appaia per la prima volta citata nel HS. 3227, nella sezione finale incentrata su Andres Juden, Hans Döbringer, Jobs von der Nissen, e Nicklass Preußen e per come è descritta sia possibile ritenere essere una (o entrambe) delle Porte di Ferro di Fiore dei Liberi, è lo stesso Meyer ad affermare come questa guardia sia in voga tra gli italiani e gli schermidori delle altre nazioni:

“Tu troverai la vera Eisenport meglio descritta nel libro sul combattimento di Rappier. Poiché tra noi Tedeschi è stato abolito colpire di punta con la Langschwert, anche questa guardia è completamente caduta in disuso e dimenticata; sebbene gli Italiani e gli altri popoli tuttora la usino. Oggi il termine è preso come equivalente della Schrankhut, ed è utilizzata al suo posto dagli inesperti che non conoscono la Eisenport.”

Nella sezione della Langschwert, Meyer afferma come la Eisenport sia caduta in declino a causa della proibizione dell’uso dei colpi di punta, tanto da utilizzare nelle Stücke di Eisenport al suo posto la Schrankhut (le cui ragioni sono spiegate nella descrizione qui sopra); proibizione che però non sussiste nella Rappier.
Ma come vi sono forti legami con la scuola bolognese, è altrettanto vero che la non casuale ed accurata selezione delle guardie del sistema di Rappier dimostra chiaramente come Meyer abbia preso la tradizione Liechtenauer e semplicemente adattata al metodo straniero senza volerne tradire lo spirito originale.

5. Meyerozzo?

Come già espressi all’inizio di questo articolo, in quanto all’epoca amante della spada a due mani di Achille Marozzo, la ragione principale per cui mi avvicinai a Joachim Meyer fu il piacere di scoprire le influenze bolognesi nel suo metodo di spada a due mani ed eventualmente adattarne un sistema ibrido del tutto personale che mi permettesse di combattere tenendo a mente contemporaneamente i due Maestri; oppure di trovare le risposte a determinate domande che all’epoca mi ponevo sulla spada a due mani di Marozzo, come ad esempio le guardie nominate ma non spiegate o non raffigurate nel suo trattato.
Purtroppo il sogno si è infranto, e paradossalmente è proprio la Langschwert di Meyer a non essere modificabile in quanto estremamente legata alla tradizione Liechtenauer. Viceversa la cosa può avvenire invece con la Rappier usando le giuste modifiche.
Visto che l’unico dispiacere che nutro nel metodo di Meyer esposto in “Gründtliche Beschreibung der Kunst des Fechtens” è l’assenza della Rappier accompagnata dal brocchiero, la quale è il sistema base su cui poggiano i principi del metodo bolognese, ho deciso di fare una sorta di linea guida di conversione.
Quanto segue vuole essere un adattamento, ed allo stesso tempo un confronto, sui due sistemi in modo che chiunque possa praticare la Rappier di Meyer accompagnandola al brocchiero senza snaturare né Meyer e né Marozzo; o senza dover mettere da parte Meyer per studiare e praticare Marozzo. Tale conversione, estremamente esemplare, è basata sul Primo Assalto di spada e brocchiero stretto di Achille Marozzo.

Tagli

Fendente/Oberhauw

Trattasi di un taglio verticale dall’alto verso il basso di Filo Dritto/Filo Lungo.
– Lo Scheidelhauw è un Oberhauw diretto alla testa.

Sgualembro/Oberhauw Schlim

Trattasi di un taglio diagonale dall’alto verso il basso di Filo Dritto/Filo Lungo. Seguendo la linea della Zornllini, Meyer cita per la prima volta nella sezione sulla rappier la dicitura Oberhauw schlim/Fendente diagonale. Probabile che sia un’attinenza al metodo bolognese oppure il risultato logico di un taglio diagonale dall’alto che non sia caricato dalla spalla come è notoriamente lo Zornhauw.
– Lo Zornhauw è un Oberhauw schlim sferrato senza impedimenti ed in modo repentino nel Vor.
– Il Wehrstreich è uno Zornhauw che ha una funzione difensiva nel Nach con l’intento di deviare i colpi dell’avversario.

Tondo/Mittelhauw

Trattasi di un taglio orizzontale di Filo Dritto/Filo Lungo.
– Il Fusshauw è un Mittelhauw sferrato all’altezza del polpaccio.

Ridoppio/Underhauw

Trattasi di un taglio diagonale dal basso verso l’alto di Filo Dritto/Filo Lungo. Meyer afferma che gli Underhauw seguono la medesima traiettoria, dal basso verso l’alto, dei tagli dall’alto verticali e diagonali.

Montante

Trattasi di un taglio verticale dal basso verso l’alto di Filo Falso/Filo Corto. Purtroppo Meyer nomina ma non spiega lo Scheydlen, quindi non posso affermare che sia l’equivalente del montante proposto da Marozzo. Per semplicità, userò Streichen che è un colpo di filo corto dal basso verso l’alto.

Questo tipo di taglio è usato anche per deviare i colpi sferrati dall’avversario, e prende il nome di Ausnemen. Questo genere di parata è molto apprezzato nel metodo bolognese, tant’è che Manciolino afferma:

“Quelli che havranno diletto di schermir li dati colpi con il falso della spada, riusciranno valorosi giocatori, perché gli migliori & piu forti schermi non possono esser di questi conciosiacosache schermir & ferir quasi in un tempo così far si possi.”

Guardie

Coda Lunga & Larga-Underhut sulla destra

Nessuna differenza tra i due metodi.

Guardia di Testa-Gerade Versatzung sulla destra

Sebbene la Guardia di Testa non sia presente nel metodo di rappier, e la gerade Versatzung sia rivolta con il filo lungo per parare i colpi dell’avversario, ho scelto di abbinare queste due guardie dall’utilità pratica molto simile.

Guardia Alta-Oberhut per il taglio

Nessuna differenza tra i due metodi.

Coda Longa & Distesa-Nebenhut

Sebbene la Coda Longa & Distesa non sia presente nel metodo di rappier, la Nebenhut appare nel metodo di Meyer come sinonimo dell’Underhut sulla destra. Ma la consueta Nebenhut con la punta della spada all’indietro, in modo simile alla Coda Longa & Distesa, è presente nella langschwert. Per questo ho scelto di abbinare queste due guardie dall’utilità pratica molto simile.

Guardia di Sopra Braccio/Sotto Braccio-Mittelhut

Nessuna differenza tra i due metodi.

Coda Lunga e Stretta/Alta-Eisenport sulla destra

Nessuna differenza tra i due metodi, se non l’obbligo del piede destro avanti nella rappier.

Porta di Ferro Stretta-Eisenport

Nessuna differenza tra i due metodi.

Porta di Ferro Alta-Langort

Nessuna differenza tra i due metodi.

Porta di Ferro Larga-Underhut

Nessuna differenza tra i due metodi.

Cinghiara Porta di Ferro-Eisenport sulla sinistra

Nessuna differenza tra i due metodi, se non l’obbligo del piede destro avanti nella rappier.

Guardia di Faccia/Gerade Versatzung sulla sinistra

Sebbene la Guardia di Faccia non sia presente nel metodo di rappier, e la gerade Versatzung sia rivolta con il filo lungo per parare i colpi dell’avversario, ho scelto di abbinare queste due guardie dall’utilità pratica molto simile.

7. Un alternativo metodo di Spada&Brocchiero tedesco

 Cap. 10. Del primo assalto de gioco largo de Spada e Brochiere.

Hora qui prencipiaremo il primo assalto de spada e brochiero stretto che sera molto bello & utile per giocare & per insegnare. Sicchè nota: prima l’è de bisogno che tu vadi a gioco per attrovare il compagno, ma io voglio che tu te metta da un canto della sala con il tuo brochiere sotto la tua lasina manca, cioè in sul galon, el tuo piè dritto appresso del manco tirato, polito e con la spada in Underhut sulla destra, con il tuo braccio disteso e la persona dritta e galante quanto sia possibile. Qui voglio che tu butti il tuo piè dritto inanci, e con questo buttare voglio che tu butti il falso della spada in la copola del brocchiere e in quello battere tu voltarai la ditta copola inverso della tua faccia, & de lì tu butterai el tuo piè mancho uno gran passo dinanzi del dritto, e in questo buttare tu farai uno rettocco de brochiere, e metterai la spada in gerade Versatzung sulla destra con le braccia ben distese; & de lì tu volterai la punta de la spada inverso terra, cioè con el falso verso il tuo brochiero e allhora tu batterai del ditto falso int’el brochiere, cioè tu tirerai al’insuso alto con la tua man dritta, e in questo tirare tu farai uno molinello, con el tuo piè dritto un gran passo dinanci del mancho, a l’insuso e defatto tu ne farai uno altro, con el piè manco inanci, el quale anderà sopra el braccio del brochiere, e lì toccherai el brochiero con il pomo della spada da lato dentro in la penna; & de lì butterai el pugno della spada dinanci del tuo brochiero, volto pure con la ponta inverso terra, & in questo voltare tu tirerai pure de uno falso int’el brochiere al’insuso; & in questo tirare tu butterai il piè dritto inanci e sì monterai de uno Streichen tirando de fatto el piè dritto appresso del manco e la tua spada andarà in Oberhut per il colpo, il tuo brochiero disteso. E poi tu taglierai uno Oberhauw int’ella penna del brochiere con el piè dritto indietro, e de fatto tu tirerai il manco accanto del dritto e la tua spada serà in Nebenhut, e poi tu butterai il manco inanci, uno gran passo dinanci del dritto, & in questo buttare tu farai uno rettocho de brochiero e la tua spada anderà in gerade Versatzung sulla destra, tirando pure di novo al’insuso de uno falso in la copola del brochiere; & in questo tirare tu butterai il piè dritto un gran passo dinanzi del mancho, e sì montarai de uno Streichen int’el brochiere tirando subito el piede dritto appresso del manco, e la tua spada andarà in Oberhut per il colpo con le braccie tue ben distese, et el tuo galon manco guardarà più al’incontro verso el nemico che l’altro, el tuo piè dritto ben disteso e tirato galante; essendo tu agionto appresso del tuo nemico, l’è di bisogno che tu sia agente o patiente; ma preponiamo che tu sia agente, cioè principiatore del ferire: io voglio che essendo tu in Oberhut per il colpo, che tu cresce col piè dritto inanzi e che tu traghi uno Zornhauw che vada sopra el brazzo, con el brochiero ben disteso per lo dritto dello inimico, tirando subito el ditto piè dritto appresso del manco, & se in quello tempo il tuo nemico te trasse per testa, o per gamba un mandritto, over roverso, o ponta, o tramazon, io voglio che in tal tempo, che tu cressa uno gran passo del ditto piede dritto inanzi, e che tu ti tagli uno roverso Wehrstreich int’ella penna del tuo brochiero, e la spada tua acalerà in Eisenport sulla destra; e s’el tuo nemico te tirasse per testa, voglio che tu cacci una ponta sotto el tuo brochiere che vada in la faccia del tuo nemico, con due tramazoni accompagnati con la ditta ponta ferma, e la tua spada accalarà a Eisenport; e se alhora essendo in Eisenport il tuo nemico te tirasse per testa, io voglio che tu accompagni la spada e el tuo brochiere insieme in gerade Versatzung sulla destra, e lì parerai la sua botta e subito che tu harai parato tal botta, voglio che tu traghe uno Fusshauw per le gambe tirando subito il piede dritto appresso del manco, cressendo pure del ditto dritto inanzi, e tirargli uno roverso Wehrstreich montando subito de uno Streichen int’el brochiere, e la tua spada andarà in Oberhut per il colpo tirando el piè dritto appresso del mancho, acconciatto, polito, con le tue braccie ben distese; e de lì voglio che tu abellisci il giocho, cioè voglio che tu butti il piè dritto uno gran passo de dietro del manco e che tu tagli uno Oberhauw inella penna del brochiero tirando, in tal tagliare, il piè manco appresso il dritto, & subito tu rebuterai el ditto mancho inanzi e sì farai uno rettocco del brochiere e fatto il ditto rettocho, voglio che tu faci una mezza volta de pugno, cioè tu volterai la ponta della tua spada inverso terra, e de lì tu toccherai la copola del brocchiero con el falso della spada alinsuso e in tal toccare tu passerai del piè dritto uno gran passo dinanzi del manco, e sì monterai de uno Streichen per lo brochiero, tirando, fatto questo, il ditto piè dritto appresso del manco e la tua spada anderà in Oberhut per il colpo, e con il brochiero ben disteso quanto sia possibile.

Seconda parte.

Essendo rimaso in Oberhut per il colpo, voglio che de lì tu passi uno gran passo con el piè dritto inanzi & che tu traghi uno mandritto sopra el braccio tirando subito il piè dritto appresso del manco, e de lì voglio che tu passi con el ditto manco inverso alle parte dritte dello inimico, & in tal passare li darai de uno roverso in la sua tempia dritta, & la tua spada non passarà gerade Versatzung sulla destra, a uno tempo buttando il tuo piè dritto inverso le sue parti stanche & li darai de uno Scheidelhauw con uno tramazon in su la testa, e il tuo piè manco seguirà il dritto per dedrieto e la tua spada non passarà Langort; e s’el tuo nemico te tirasse per testa come debitamente el de’ fare, voglio che tu serri la spada insieme con il tuo brochiere a l’inanze, cioè in gerade Versatzung sulla destra con le braccie ben distese, & lì parerai la botta del nimico tuo, dandoli subito uno Fusshauw per le gambe che vada sotto braccio, tirando a un tempo gioso de uno roverso Zorn; & tratto che tu haverai il ditto roverso, tu monterai de Streichen all’insuso, e in questo montare tu tirerai il piè dritto appresso del manco; allhora per abellire il gioco, tu butterai il piè dritto uno gran passo de drieto del manco e sì taglierai uno Oberhauw in su la penna del brochiero con le braccia ben distese, & a uno tempo tu tirerai il piè manco appresso del dritto, e subito tu butterai il ditto manco inanzi & in questo buttare tu li farai uno ritoccho de brochiero, cioè con el pomo della spada per el brochiere, e la tua spada anderà in gerade Versatzung sulla destra con le braccia ben distese al’inanci; e poi voltarai la ponta della ditta spada inverso terra, & de lì toccherai con el falso della spada de fuora del brochiere all’insuso, passando in tal toccare con il tuo piè dritto uno gran passo dinanzi del manco, & in questo passare tu monterai de Streichen in su la penna del brochiero all’insuso, et la tua spada andarà in Oberhut per il colpo e con il piè dritto tirato apresso del manco, e ‘l braccio del brochiero ben disteso per lo dritto e ‘l polso della man guarderà al’insuso, e ‘l braccio de la spada ben polito, e disteso in Oberhut per il colpo, cioè el pomo della spada guardarà inverso la faccia de lo nemico, el tuo piè dritto tirato.

Tertia parte.

Essendo rimaso in Oberhut per il colpo, de lì voglio che tu traghi uno tramazon a Eisenport sulla sinistra, cioè con il tuo piè manco innanci, alquanto per traverso, verso alle parti dritte dello inimico e lì aspetterai il ditto nimico che tragha uno mandritto, o uno roverso, o ponta o tramazon per testa o per gamba, tiri lui dove el si voglia: a cadauna de queste botte voglio che tu butti il tuo piè dritto dinanzi uno gran passo del sinistro, e in questo buttare tu pararai la botta de lo inimico del falso de la spada tua, e sì li darai de lo roverso o vorrai de mandritto per le gambe e se tu tirarai falso e roverso la tua spada anderà in Eisenport sulla destra e se tu facesti falso e dritto la tua spada andarà a Underhut; e se allhora el tuo inimico te tirasse per testa uno mandritto Mittelhauw o Oberhauw o tramazon, io voglio, essendo tu in ciascheduna de queste guardie, che tu pari in filo de spada dritto, accompagnando el pugno de la spada con el pugno del tuo brochiero polito, e la ponta de la tua spada guarderà per la faccia del tuo inimico, e li parerai la botta in sul filo dritto, e parato che tu haverai el tramazon over mandritto, tu li tirerai de uno roverso per la sua tempia dritta, o vorrai per le gambe, fermo con il tuo piè dritto; ma però poniamo che lui te tirasse de novo per testa: io voglio che in tal tirare tu accompagni la spada con il tuo brochiero insieme in gerade Versatzung sulla destra, con le tue braccia ben distese, e lì parerai un’altra volta la botta del nimico, e parato che tu haverai la ditta botta, tu li desnodarai uno mandritto Fusshauw per le gambe che andarà in Mittelhut sotto braccio & non lo fermando che tu tiri gioso de uno roverso Zornhauw, ontando subito de uno Streichen de sotto insuso per la penna del tuo brochiere, tirando el piè dritto apresso del manco, e la tua spada serà in Oberhut per il colpo; e de lì tu abbellirai il gioco, cioè tu butterai el piè dritto uno gran passo el manco de dietro e in tal buttare tu tagliara’ de uno Oberhauw innella penna del tuo brochiere , e la spada tua andarà in Nebenhut, tirando in tal tempo el piè manco appresso del dritto, cressendo subito del ditto manco, et farai uno rettocho de brochiere e la tua spada andarà in guardia de testa con le tue braccia ben distese & polite, e fatto che haverai el ditto rettocho, tu volterai la ponta de la tua spada inverso terra, e sì batterai del falso de la spada de fuora in la copola del brochiero all’insuso et monterai de Streichen con il tuo piè dritto denanzi del manco, tirando presto il ditto piè dritto appresso del manco, e la tua spada andarà in Oberhut per il colpo con le tue braccia e gambe ben polite e attillate.

Quarta parte del primo assalto.

Essendo rimaso in Oberhut per il colpo, il tuo nimico fusse come te, io voglio che tu passi inanzi uno gran passo del tuo piè dritto, e in questo passare tu tirarai de uno Mittelhauw, che anderà in Mittelhut, tirando subito il ditto piè dritto appresso del manco facendo bono brochiero; e se in tal tempo che tu sei sopra braccio, il tuo nemico fusse sotto, o sopra, o in Oberhut per il colpo, voglio che tu crescie del piè tuo dritto inanzi, e che tu spingi una ponta per la faccia dello inimico per defuora dal suo lato dritto, e lui, per paura della ponta ditta, la urterà con el falso della spada infuora, et descoprirà le parti sinistre, e tu alhora li volterai uno dritto in falso per la sua tempia manca, e se lui volesse coprire la parte sopraditta tu li volterai de uno roverso per la sua cossa dritta, non movendo nè piè nè gambe; e presto per tuo riparo tu tornerai d’uno falso traverso al’insuso per lo suo braccio dritto, facendo in questo tempo una mezza volta de pugno e sì taglierai de uno Oberhauw int’ella penna del brochiere con el tuo piè dritto fugendo uno gran passo dedietro dal sinistro, & la tua spada andarà in Nebenhut tirando il piè manco apresso del dritto; e de lì tu abbellirai il gioco, cioè buttando il piè tuo manco dinanzi dal dritto, facendo in tal buttare uno rettocho del brochiere e sì anderai con la spada tua in gerade Versatzung sulla destra con le tue braccie ben distese e polite, e de lì tu farai una mezza volta de pugno, cioè voltando la ponta della spada tua inverso terra, battendo a un tempo del falso della ditta spada int’ella copola del brochiere, passando inanzi del tuo piè dritto e sì monterai in questo passare de uno Streichen in la penna del brochiero, ben polito, e la tua spada andarà in gerade Versatzung sulla destra, tirando la gamba dritta apresso alla manca e le tue braccie e gambe ben distese e polite, e ‘l galon tuo manco volto inverso del nimico e la man del tuo brochiero volto con il polso insuso; essendo rimaso in gerade Versatzung sulla destra e ‘l tuo nemico fusse in Oberhut per il colpo, voglio che tu passi uno gran passo del piè dritto inanzi e che tu traghe un mandritto sotto braccio, tirando de fatto il ditto piè a te, e s’el tuo nemico te tresse per testa o per gamba, voglio che in tal trare tu butti el piè manco alquanto per traverso, inverso alle parte dritte dello inimico, e che tu li traghe de uno roverso ch’el piglia da la testa, e così per le sue braccie infino alli piedi del suo lato dritto e la tua spada andarà in Eisenport sulla destra col pie manco innanci; e se alhora el ditto tuo nemico te tresse per testa o per gambe voglio che tu butti el tuo piè dritto uno gran passo denante dal sinistro, e in questo buttare tu metterai la spada con el tuo brochiero stretto insieme e lì parerai la botta del sopraditto, e parato che tu haverai tu li darai de uno mandritto Fusshauw per le gambe, & disubito ricoglirai el piè dritto appresso del sinistro, & ad uno tempo crescendo del ditto dritto, sì tirerai gioso de uno roverso Zornhauw, montando de Streichen, e la tua spada andarà in Oberhut per il colpo, con el tuo piè dritto tirando apresso del sinistro; & de lì tu abbellirai il gioco a modo usato, cioè con montare, tagliare e tocare de brochiero, e quando tu haverai tagliato e tocato del brochiero, & montato, la tua spada anderà in gerade Versatzung sulla destra con le tue braccie ben distese & polite.

Quinta parte del sopraditto.

Essendo rimaso in gerade Versatzung sulla destra, e ‘l tuo nemico fusse in Oberhut per il colpo, o in gerade Versatzung sulla destra, o Langort, voglio che alhora tu tagli uno tramazone a Underhut, e se el tuo nemico te tresse de uno Oberhauw o de uno roverso o de uno tramazone, o ch’el te spingesse una ponta per la faccia, io voglio che in tal tempo li urti la botta sua con il falso della spada tua, & che tu li seghe de uno filo dritto traversato per la faccia sua, con il tuo piè manco passando inverso a le sue parte dritte; a un tempo solo, tu li tirerai doi tramazoni, contrapassando con el tuo piè dritto verso de lo inimico, e la spada tua acalarà a Eisenport; s’el tuo nemico alhora te arespondesse per testa, voglio che tu serri la tua spada con el brochiere insieme in gerade Versatzung sulla destra e li parerai la sua botta dritta, passando e desnodando de uno mandritto Fusshauw per le sue gambe che andarà in Mittelhut e sì recoglierai in questo trare el tuo piè dritto appresso del sinistro a uno tempo, tirando de uno roverso Zornhauw che pigliarà da la testa alle braccia gioso, per infino a li piedi dal suo lato dritto, montando de Streichen alinsuso, e ‘l tuo piè dritto tu el tirerai apresso del sinistro e la tua spada anderà in gerade Versatzung sulla destra; e alhora abellendo el gioco al modo usato, cioè col tagliare e tocare de brochiere e montare de Streichen, la tua spada andarà in gerade Versatzung sulla destra, e ‘l tuo piè dritto tirato appresso del sinistro ben galante, & polito, le tue braccie ben distese, con la persona per lo dritto.

Sexta parte.

Essendo rimaso in gerade Versatzung sulla destra, subito voglio che tu accali la spada tua a Langort, e s’el tuo nemico fusse in questa medesima guardia, o sia dove si voglia purchè lui sia inanci col piè dritto, alhora tu li spingerai de una ponta per de fora de la spada sua, con il piè manco passando dal suo lato dritto per la faccia, e lui per paura de la ditta ponta descoprirà la parte stanca, e tu alhora li tirera’ la spada tua, per el dritto, alla sua, cacciandoli el brochiere tuo int’el pugno della spada sua, a un tempo crescendo del tuo piè dritto forte inverso alle parti manche del nemico, cazandoli un’altra ponta per la sua tempia dritta, o vorrai per li fianchi, e ‘l tuo piè manco seguirà el dritto per de drieto, & in tal seguire tu li tirerai de doi tramazoni per la testa, e la tua spada acalarà a Eisenport; e se in tal tempo el tuo nemico te tirasse per testa, alhora tu li spingerai una ponta per la faccia, con la man de la spada coperta sotto el tuo brochiere, e li parerai in filo dritto, cioè in gerade Versatzung sulla sinistra, e sì li tirerai de uno roverso Fusshauw, non movendo nè piè nè gambe, e la tua spada calarà in Eisenport sulla destra; e se de novo lui te tirasse alle parte sopraditte, tu allhora serra la spada tua con el tuo brochiere, e li parerai la sua botta, tirandoli de fatto a lui de uno mandritto Fusshauw per le gambe, che andarà presto sotto braccio, non fermando niente, e poi tira gioso de uno roverso Zornhauw, el quale pigliarà dalla testa per fino alla ponta dei piedi, montando de fatto de uno Streichen, e la tua spada andarà in guardia alta; e de qui è de bisogno che tu abellissi el gioco, cioè in tagliare & in chioccare de brochiere & in montare, & quando monterai, la tua spada non passerà gerade Versatzung sulla destra, e le tue braccia seranno molto bene distese, & polite.

Settima parte & ultima del primo assalto.

E de qui tu tornerai in drieto da gioco, buttando el piè dritto uno gran passo de drieto del sinistro, e sì tirerai sotto braccio uno mandritto, tirando subito de uno Underhauw roverso de sotto insuso e poi monterai de Streichen, fuggiendo el piè sinistro forte de dietro; de nuovo tu li tirerai sotto braccio uno mandritto, pur fuggiendo il piè dritto di dietro del sinistro, e quello tirando appresso del ditto dritto, cazando il braccio del brochiero dentro del braccio de la spada dritto, a modo che la tua spada serà defora del bracio sinistro, e de lì tu farai doi molinelli, crescendo inanzi per lo dritto del tuo piè sinistro, e l’ultimo andarà a l’insuso, battendo sopra alla tua spada dritta, cioè voltando le spalle a colui con chi tu giochi, tirando el piè dritto appresso del sinistro e poi crescendo uno gran passo del ditto piè dritto, facendo in questo passare tre molinelli, uno per fora a lo in gioso e doi per dentro a l’insuso e l’ultimo andarà sopra el braccio sinistro, battendo il pomo de la spada in la penna del brochiero dentro, tirando la gamba sinistra appresso alla dritta ben polito & attilato quanto serà possibile e de lì tu serai tornato da gioco indietro, e finito el primo assalto.

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Un Saluto a Voi

Tuttora ammetto di stupirmi all’idea di aver aperto un blog, visto il mio essere alquanto anti-moderno e totalmente disincantato nei confronti dell’evoluzione tecnologica. Ed allora perché iniziare questa nuova attività? Perché bisogna pure adeguarsi e trovare il modo di “cavalcare la tigre” se non si vogliono buttare alle ortiche le proprie idee, le proprie visioni e le proprie potenzialità. E poi, nel 2014, il blog mi sembra di capire che sia uno strumento superato, fa molto 1.5 e quindi potrei accettarlo.
Facebook ha il grande pregio di aver rotto determinati schemi relazionali. Non so se questo possa essere un bene o un male; se è stato sminuito il termine “amicizia” con una semplice pressione del mouse o piuttosto abbia favorito lo scambio di opinioni o l’avvio di nuove relazioni umane. E’ uno strumento, e va preso come tale. A distanza di 6 anni posso dire che il mio saldo personale è estremamente positivo. Ma il “più siamo e meglio è” sebbene possa affiancarsi a “l’unione fa la forza” ha il difetto della calca, della ressa, dell’esser in tanti e di rischiare di non sentire neanche la voce di uno come se si fosse in realtà soli. No. Qui ci si siede a tavola e col televisore spento si parla tra noi, ognuno con i suoi tempi e modi. Senza la fretta di rispondere in tempo, di modificare il commento, o il rischio e la preoccupazione di scrivere dinnanzi a “mille mila” persone per via del loro giudizio e del loro atteggiamento da leoni da tastiera. Ecco allora il blog. Qui c’è almeno un po’ di quiete.
Questo spazio vuole essere un luogo aperto e sicuro di condivisione sul mio modo di approcciarmi all’Arte. Con i suoi successi ed i suoi fallimenti. Che siano obbiettivi chiari ed a lungo termine, oppure improvvisi e sofferti cambi di strada, questo non ha importanza. Sfortunatamente non abbiamo Maestri in carne ed ossa che possano dirci cosa e come fare.
Ma una delle tante ragioni per cui apro questo blog è poter condividere con chi vorrà seguirmi la mia profonda devozione a Joachim Meyer ed al suo sistema inciso nero su bianco nei suoi lavori.
Ma nonostante ciò, questo non vuole essere uno spazio interamente incentrato sul famoso Freifechter (come avvenuto con altri blog wordpress su altri autori per mano di autorevoli praticanti), ma bensì alla pari di un luogo dove poter “praticare” le proprie idee senza dogmi.
Ovviamente, il riferimento al Meyer non vuole essere solo sinonimo dell’onestà intellettuale precedentemente menzionata, ma (proprio come fu il suo percorso) anche dal punto di vista marziale. E’ proprio da quando ho cominciato a fare Scherma storica (ma ad un livello successivo di coscienza e pratica rispetto alle modalità con cui iniziai) che, insoddisfatto, ho sentito la necessità di cercare oltre. Di uscire dal sentiero, prendere il più possibile, e poi ritornare sulla Via. Ovviamente mi riferisco al mio breve periodo in cui ho praticato le arti marziali orientali. Ma come un cercatore d’oro con in mano la propria batea, bisogna esser coscienti che dalla terra raccolta non sempre possa uscire dell’oro. A differenza del percorso di altri, sebbene ritenga lecito e giusto prendere a piene mani (se non a man bassa) quanto trasmesso da tradizioni ininterrotte, percepire meraviglia per i punti in contatto o per i princìpi a cui non si aveva mai pensato e che poi scopri essere presenti anche in quello che hai sempre praticato, esiste per me un solco inalienabile tra le arti marziali occidentali e quelle orientali. Ma un ritorno ad esse, o ad altre marzialità anche occidentali fuori la “scherma”, necessito di farlo quando ne avrò l’occasione. Ho delle idee in mente che spero di avverare il prima possibile e che mi piacerebbe condividere con voi se lo vorrete.
Ad ogni modo: perché Eisenport?
Non nascondo la mia variegata esperienza che ho alle spalle quando si parla di tradizione italiana in ottica di scherma storica. Non lo dico per vantarmi. Anzi, sono consapevole che siano tutti degni percorsi che non sono giunti alla loro rispettosa conclusione. Ma il Kunst des Fechtens è stato per me quello che ho sempre cercato; tanto da esser capace di allietare la mia “voce interiore” che mi diceva:”Sì, ma non è questo quello che vuoi”. Non voglio incensare il metodo tedesco di paroloni scritti, permettemi almeno di dimostrare attaccamento a questo sistema di combattimento più pragmaticamente con i fatti.
Detto questo, ho scelto Eisenport, ovvero Porta di Ferro, perché vuole simboleggiare quel punto di incontro tra le tradizioni marziali europee così come un punto di contatto tra le mie vecchie esperienze con quelle attuali così come con quelle che verrano. Ho affrontato il nuovo con idee su cui avrei messo la mano sul fuoco all’epoca, per poi miseramente scottarmi, ma non nascondo quella strana sensazione che provo quando affronto il vecchio con gli occhi di oggi, in un misto di stupore ed a volte anche di delusione. E sono certo che così sempre sarà. Se è vero che la parola Scherma proviene dal germanico “Skirmjan”, il quale sta a significare “Proteggersi”, allora è la parola stessa a far intendere come l’arte della spada abbia uno scopo soprattutto difensivo. Uno strumento a cui affidare l’incolumità di quanto ci è più caro come la nostra vita. Ma l’oggetto non basta, serve che dietro vi sia una persona coscienziosa ed un metodo sicuro come solo può esserlo, anche figurativamente, una Porta di Ferro.
L’Eyserynen Pforten dei Maestri antichi sembra decadere sotto l’ammonizione di Liechtenauer:”Usa le Quattro Posture e ripudia le altre”, oppure permanere con il nome di Schrankhut in una forma non dissimile ai Maestri italiani del ‘400. Probabile che anche lo stesso Meyer ne sia consapevole, adottando la Porta di Ferro dei bolognesi e criticando i suoi connazionali che tendono a confondere tale guardia con la Schrankhut precedentemente menzionata.
Questo piccolo aneddoto vuole essere nella sua sintesi la spiegazione ed il significato per cui ho scelto questo nome. Spero di concedervi ragioni per seguirmi. A presto! 🙂

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